Le Regioni compiono 50 anni. Bonaccini e Toti: “Ora più che mai è indispensabile lavorare per rimettere in moto il Paese”

Le Regioni compiono 50 anni. Bonaccini e Toti: “Ora più che mai è indispensabile lavorare per rimettere in moto il Paese”

Le Regioni compiono 50 anni. Bonaccini e Toti: “Ora più che mai è indispensabile lavorare per rimettere in moto il Paese”
Sappiamo che la collaborazione istituzionale è una strada difficile da percorrere, ma sappiamo anche che è un percorso obbligato nell’interesse dei cittadini e dei territori. Anche per questo nessuno – neanche autonomisti convinti come noi – può mettere in discussione l’unità della Repubblica come bene comune.

50 anni fa una legge dello Stato istituiva le Regioni a Statuto ordinario. Il regionalismo, già definito nella Costituzione del 1948 e avviato parzialmente con le 5 Regioni a Statuto Speciale, diventava finalmente una realtà.
 
Se questo non è il momento per manifestazioni o eventi celebrativi, resta il fatto che questo importante anniversario è un'occasione per riflettere, come Paese, sul contributo che le istituzioni regionali hanno dato alla democrazia e all'assetto della nostra Repubblica.
 
L'emergenza Covid-19 ha mostrato un'Italia che, pur in una situazione drammatica, è in grado di reagire anche grazie alla funzione cruciale delle Regioni e delle autonomie locali, parte integrante della Repubblica. In questo difficile momento le Regioni, con le loro differenze (territoriali, economiche, sociali e politiche), hanno saputo mettere da parte ogni sterile contrapposizione per cercare, attraverso il confronto e il dialogo con le proprie comunità, un punto di equilibrio ed una soluzione condivisa nell'interesse di tutti i cittadini. Ora più che mai, da nord a sud e senza distinzione di colore politico, è indispensabile lavorare per rimettere in moto il Paese.
 
In questo tempo difficile è emerso uno spirito di solidarietà che ci ha guidato nella comune ricerca delle soluzioni praticabili.
 
Sappiamo che la collaborazione istituzionale è una strada difficile da percorrere, ma sappiamo anche che è un percorso obbligato nell’interesse dei cittadini e dei territori. Anche per questo nessuno – neanche autonomisti convinti come noi – può mettere in discussione l’unità della Repubblica come bene comune.
 
E certo è proprio questo il disegno che aveva in mente il Costituente quando, dopo un dibattito lungo e approfondito, delineò nella Carta in modo convinto il ruolo e le prerogative delle Regioni.
 
Stefano Bonaccini
Presidente Conferenza delle Regioni e Presidente della Regione Emilia-Romagna
 
Giovanni Toti
Vice Presidente Conferenza delle Regioni e Presidente Regione Liguria

Stefano Bonaccini e Giovanni Toti

16 Maggio 2020

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