Le strutture ambulatoriali convenzionate scrivono alla Regione contro l’esclusione dal piano liste d’attesa

Le strutture ambulatoriali convenzionate scrivono alla Regione contro l’esclusione dal piano liste d’attesa

Le strutture ambulatoriali convenzionate scrivono alla Regione contro l’esclusione dal piano liste d’attesa
In una lettera rivolta al Capo Dipartimento della Presidenza Consiglio dei Ministri, Maria Barila, e al Direttore del Dipartimento Salute della Regione, Vito Montanaro, le strutture ambulatoriali private ricordano di essere “incardinate nell’ambito complessivo del Ssn, di cui vengono quindi a far parte insieme con le stesse aziende sanitarie locali e con le aziende ospedaliere” e rivendicano il loro ruolo, “certe di poter garantire adeguato supporto alle strutture pubbliche pur con remunerazioni e tariffe risalenti al 1992 (e mai aggiornate negli anni), e pertanto con costi contenuti per l’economia nazionale”. LA LETTERA

Le Sezioni regionali pugliesi dell’Associazione Nazionale di Diagnostica per Immagini per l’Area Radiologica (Andiar) della Regione Puglia, dell’Associazione Nazionale Istituzioni Sanitarie Ambulatoriali Private (Anisap) e del Sindacato delle Branche a Visita (Sbv), nel complesso di circa 80 strutture ambulatoriali convenzionate nella Regione Puglia scrivono al Capo Dipartimento della Presidenza Consiglio dei Ministri, Maria Barila, e al Direttore del Dipartimento Salute della Regione, Vito Montanaro, per “stigmatizzare l’assenza delle strutture private convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale dai piani di recupero e abbattimento delle liste d’attesa stilati dall’attuale Governo italiano (da ultimo del Decreto Legge del 14 agosto 2020, n.104)”.

Le strutture ambulatoriali private, ricordano nella lettera, “sono incardinate nell’ambito complessivo del Servizio Sanitario Nazionale, di cui vengono quindi a far parte insieme con le stesse aziende sanitarie locali e con le aziende ospedaliere, operando insieme con esse e determinando in questo modo il complesso sistema strutturale che eroga le prestazioni sanitarie”.

Eppure, “nonostante tale particolare status acquisito dalle strutture qui rappresentate, al precipuo fine di supportare il Servizio Sanitario Regionale, nonostante il delicatissimo periodo di emergenza sanitaria che il nostro Paese sta affrontando nonché il presumibile aggravarsi della situazione sanitaria nei prossimi mesi autunnali e invernali, le strutture sanitarie ambulatoriali accreditate sono state ancora una volta escluse dai piani sanitari nazionali di abbattimento delle liste d’attesa”.

Da qui la richiesta di intervento “certi di poter garantire adeguato supporto alle strutture pubbliche pur con remunerazioni e tariffe risalenti al 1992 (e mai aggiornate negli anni), e pertanto con costi contenuti per l’economia nazionale”.

07 Ottobre 2020

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...