Liguria. Al top emodinamica e chirurgia senologica

Liguria. Al top emodinamica e chirurgia senologica

Liguria. Al top emodinamica e chirurgia senologica
E' quanto emerge dai risultati di due sistemi di valutazione a confronto, quello della Scuola S Anna di Pisa e quello dell’Agenas. Buoni i risultati di ospedalizzazione per lo scompenso cardiaco e discrete quelle per il diabete. Positivo risulta anche l’indicatore dedicato al bypass aorto-coronarico

Le performance della cardiologia ligure, con 8 centri di emodinamica distribuiti sul territorio, e della chirurgia senologica, con due sole strutture ad alto volume di interventi e una buona capacità di specializzazione, sono superiori alla media nazionale. E’ quanto emerge dai risultati di due sistemi di valutazione a confronto, quello della Scuola S Anna di Pisa e quello dell’Agenas – l’agenzia nazionale di valutazione dei sistemi sanitari regionali per il solo ambito ospedaliero – che sono stati presentati alle Aziende liguri nel corso di un convegno organizzato dall’Agenzia Sanitaria Regionale.

Sono oltre 100 indicatori costituiscono il metodo di valutazione messo a punto dal laboratorio Management e sanità della Scuola Superiore di Sant’Anna di Pisa e condiviso da otto regioni e Province autonome (Basilicata, Liguria, Marche, province autonome di Bolzano e di Trento, Toscana, Umbria, Veneto). L’obiettivo è mettere in luce gli aspetti strategici della sanità: lo stato di salute della popolazione, le campagne di prevenzione, l’appropriatezza e la qualità delle cure ospedaliere, l’efficacia delle reti territoriali, il consumo dei farmaci e la valutazione della dinamica economica e finanziaria.

I dati della Scuola S. Anna mostrano ancora una tendenza persistente alla eccessiva pratica del parto cesareo in alcune Aziende, come l’IRCCS S. Martino-IST, ma anche il miglioramento delle degenze pre-operatorie in tutte le Aziende rispetto ad altre strutture italiane, che costituisce un’area di efficienza e di risparmio degli ospedali liguri e degli indicatori di appropriatezza ospedaliera. Serve continuare a lavorare per  migliorare la capacità del territorio a trattenere i casi meno complessi con un’offerta specialistica più mirata che riduca i ricoveri dei pazienti con patologie croniche.

Sul capitolo degli screening si alternano alcuni decisi progressi (mammografia e screening del tumore del collo dell’utero) e una persistente difficoltà nel ricorso agli esami di secondo livello per la conferma del sospetto diagnostico. Per quanto riguarda il tumore della mammella il sistema di invito è passato dal 52% del 2011 a oltre il 72% nell’anno passato. Anche globalmente, raggiungere tutti i cittadini con la prevenzione di massa richiede ancora molto lavoro.

Sono buone le performance di ospedalizzazione per lo scompenso cardiaco e discrete quelle per il diabete. Positivo risulta anche l’indicatore dedicato al bypass aorto-coronarico. La mortalità a 30 giorni è infatti scesa; i dati nel 2011 vedevano un valore critico dell’ospedale San Martino-IST di Genova, attestato a 5,5 % nel 2012 il valore è sceso a 2,5 %, e la cardiochirurgia è rientrata nella media italiana. Ottimi sono i risultati raggiunti per quanto riguarda la colicistectomia con l’utilizzo della tecnica laparoscopica, con qualche eccezione (ASL 3 e 4).

Un netto miglioramento anche per l’indicatore frattura del collo del femore, sulla mortalità a 30 giorni dal ricovero: i 4 ospedali liguri (Voltri, Savona, Lavagna, Imperia) in zona rossa sono migliorati e rientrati nella media, mentre si registrano eccellenze a La Spezia e Galliera.
Ci sono ancora margini di miglioramento nei tempi di attesa per l’intervento di frattura del femore, e persiste una difficoltà ad intervenire entro due giorni, come previsto negli ultrasessantacinquenni, a parte le buone performance di San Martino e ASL 4.

Gli ospedali liguri risultano nella media per quanto riguarda gli interventi di tumore monitorati, con alcune criticità per la mortalità a 30 giorni del tumore maligno al colon (Savona e Sanremo). Nel 2011 spiccava un valore negativo per l’ospedale della Spezia con il 12,1%, tale valore è sceso nel 2012 (6,9%), rientrando nella media.

La Scuola di Sant’Anna registra risultati positivi sul fronte della spesa farmaceutica procapite che da 203 euro del 2011, scende nel 2012 a 181 euro. Ottime le performance di ASL 1 Imperiese e ASL 5 Spezzina. In generale il contesto della farmaceutica caratterizzato dalla riduzione dei consumi, segnala una tradizionale attenzione all’appropriatezza e all’efficienza prescrittiva.

“Al di là delle inopportune classifiche tra ospedali, – ha spiegato l’Assessore alla Salute, Claudio Montaldo – questi indicatori sono importanti per comprendere i bisogni di salute della popolazione ligure e per valutare la qualità dei nostri servizi sulla base di una ricerca molto approfondita. Il segno è quello di un progressivo miglioramento nonostante il tunnel della crisi economia siamo usciti dal piano di rientro , abbiamo servizi che migliorano e  andremo ad aggredire una decina di indicatori su cui abbiamo ancora risultati non buoni, con l’obiettivo di arrivare alla fine del 2014 con un avanzamento netto e avvicinarci al centro del bersaglio. Sicuramente bisognerà agire sui parti cesarei che in alcune strutture sono ancora troppi, bisogna migliorare gli screening oncologici, soprattutto per quanto riguarda il colon-retto dimostrato anche da una mortalità ancora troppo elevata sulle operazioni al colon retto a dimostrazione che si interviene troppo tardi sui tumori. L’eccellenza – ha aggiunto Montaldo – è sul fronte cardiologico, e i trattamenti in emodinamica degli infartuati, siamo bravi anche nelle campagne vaccinali, ma dobbiamo migliorare la vaccinazione degli anziani contro l’influenza”. “Per il 2014 – ha concluso l’assessore alla salute – vogliamo riprodurre in tutta la regione il modello San Martino _ Ist per quanto riguarda gli interventi al seno e fare in modo  che le donne siano prese in carico dai vari centri dalla diagnosi fino all’intervento chirurgico o radioterapico, individueremo pertanto in ogni provincia un centro di riferimento dove mettere a punto sia la parte diagnostica sia quella medico-oncologica evitando così la frammentazione”.
 

11 Dicembre 2013

© Riproduzione riservata

Puglia. Nominati i nuovi Direttori Generali di Asl, Irccs e Aziende ospedaliero-universitarie
Puglia. Nominati i nuovi Direttori Generali di Asl, Irccs e Aziende ospedaliero-universitarie

Il presidente della Regione Puglia Antonio De Caro ha presentato questa mattina i nuovi Direttori Generali delle Aziende sanitarie locali, degli Irccs e delle Aziende ospedaliero-universitarie della Regione: ASL BAT...

Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni
Non autosufficienza. “Ritardi insostenibili nell’erogazione dei fondi. Servizi a rischio”. Alert delle Regioni

Il mancato trasferimento dei fondi statali per la non autosufficienza relativi al 2025 e, in parte, anche al 2026 rischia di incidere pesantemente sulla sostenibilità dei bilanci regionali, con possibili...

Screening Oct in farmacia. In Liguria oltre 3.600 esami eseguiti tra Genova e Savona, anomalie nel 30% dei pazienti
Screening Oct in farmacia. In Liguria oltre 3.600 esami eseguiti tra Genova e Savona, anomalie nel 30% dei pazienti

Sono 3.636 gli esami OCT eseguiti in farmacia nell’ambito della sperimentazione del progetto di screening con Tomografia a Coerenza Ottica (OCT) realizzato dalla Regione Liguria in area 3 genovese e...

Riforma Ssn. Regioni: “Chiederemo il ritiro del Ddl. Ci aspettavamo coinvolgimento preventivo”
Riforma Ssn. Regioni: “Chiederemo il ritiro del Ddl. Ci aspettavamo coinvolgimento preventivo”

“Ci saremo aspettati un coinvolgimento differente e preventivo, non ex post, su un provvedimento che per i contenuti e i temi trattati non avrebbe meritato un percorso legislativo d’urgenza. Per...