Liguria. Al via da gennaio riduzione di 47 strutture complesse

Liguria. Al via da gennaio riduzione di 47 strutture complesse

Liguria. Al via da gennaio riduzione di 47 strutture complesse
Con il piano di riduzione basato su criteri elaborati dall'Agenas, le attuali 266 strutture complesse distribuite in tutte le Asl scenderanno a 219. A questa prima tornata seguirà un analogo provvedimento sulla struttura San Martino Ist, ed un’ulteriore azione specifica sull’Istituto Giannina Gaslini.

Partirà da gennaio il piano di riduzione delle strutture complesse cliniche deciso oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Salute, Claudio Montaldo, sulla base dei criteri elaborati da Agena, l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali sulla dotazione delle strutture complesse per ogni disciplina e del numero dei posti letto. Nella proposta è prevista la riduzione delle strutture complesse duplicate nell’ambito della stessa disciplina. Le attuali 266 strutture complesse distribuite in tutte le Asl regionali scenderanno a 219 con una riduzione di 47 primariati. Si tratta di una prima tornata a cui seguirà un analogo provvedimento sulla struttura San Martino Ist, successivo all’esame da parte dell’ apposita commissione consiliare, a seguito di un’intesa con l’Università. A questo ulteriore provvedimento si aggiungerà anche un’azione specifica sull’Istituto Giannina Gaslini nei prossimi mesi, tenendo conto della sua particolare specificità.

Per quanto riguarda il Ponente si passerà così dalle attuali 39 strutture complesse nella Asl 1 a 35. Per la Asl 2 si passerà dalle attuali 71 a 58 strutture complesse con una diminuzione di 13. Per quanto riguarda il levante nella Asl 4  la proposta si prevede di passare dalle attuali 26 strutture complesse a 24. Invece nella Asl 5 Spezzina è prevista la riduzione da 35 a 34 strutture complesse. 
La Asl 3 Genovese passerà da 57 a 30 strutture complesse.  Per quanto quanto riguarda il Galliera la Giunta ha giudicato positivamente la nuova organizzazione per livelli di intensità presentata dall’Ente ospedaliero che supera la tradizionale suddivisione in reparti.
“Si tratta di un processo condiviso – ha spiegato l’assessore Montaldo – e apprezzato, ma che non esimine l’ospedale di Carignano dal rispetto dei nuovi indirizzi di natura programmatoria espressi dal consiglio regionale di riduzione delle strutture complesse che dovranno essere portati a termine nei prossimi mesi. Oltre l’attuale proposta di una riduzione che porterebbe le strutture complesse del Galliera da 32 a 31”. Una prima riunione dopo la pausa festiva è già stata fissata il 10 gennaio, sia per quanto riguarda il Galliera, sia per il San Martino- Ist, con le sue 89 strutture complesse, in modo da poter esaminare le integrazioni tra le varie aziende.

“La riorganizzazione – ha precisato l'assessore – sarà operativa da gennaio e in caso di accorpamenti di più strutture complesse prevede che sia la direzione generale della Asl ad individuare il primario che continuerà a ricoprire l’incarico, secondo gli stessi criteri con cui si nominano i nuovi direttori di struttura. Negli altri casi il dirigente manterrà il contratto fino alla scadenza e sarà utilizzato al meglio dall’azienda". "La riduzione delle strutture complesse non comporterà l’eliminazione dei servizi, ma la riorganizzazione degli stessi – ha concluso -. Il processo che si sta attuando comporterà una contrazione dei costi che a regime si esprimerà direttamente in un valore dai 10 ai 12 milioni di euro, delle retribuzioni dei primari e successivamente per effetto delle riorganizzazioni”.
Nelle prossime settimane, infine, verrà approvata la delibera che ridurrà le strutture complesse tecnico-amministrative che ammontano attualmente a circa 40.
 

29 Dicembre 2011

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