Liste d’attesa. Per la Fials di Roma si fanno troppe Rx inutili. Meglio eliminarle e fare solo Rmn o Tac

Liste d’attesa. Per la Fials di Roma si fanno troppe Rx inutili. Meglio eliminarle e fare solo Rmn o Tac

Liste d’attesa. Per la Fials di Roma si fanno troppe Rx inutili. Meglio eliminarle e fare solo Rmn o Tac
La proposta del sindacato dopo i risultati di una indagine che ha preso in esame gli esami effettuati sui pazienti. Nell’ultimo anno la quasi totalità dei pazienti sottoposti a Rx è stata sottoposta poi a un secondo esame “più accurato e dettagliato”. Anche i casi ortopedici. “Per i pazienti questo significa pagare un doppio ticket”, per il Ssr “fare fronte a un doppio esborso”, e lo svantaggio è chiaro anche in termini di tempo per prestazioni “inutili”.

“Serve una politica sanitaria coraggiosa che sia imperniata sull’ottimizzazione dei servizi assistenziali e sappia dove destinare le risorse per le prestazioni diagnostiche e specialistiche con una valida riduzione dei tempi d’attesa. Una disamina accurata svolta all’interno delle strutture sanitarie ha portato alla luce la disparità nella diagnostica per immagini: in pratica le Rx eseguite nell’ultimo anno si sono rivelate obsolete nella quasi totalità dei casi e si è reso necessario accompagnarle con un esame ulteriore, più accurato e dettagliato, ossia la Rm ”.
 
E’ quanto riporta la nota stampa della Segreteria provinciale Fials di Roma che ha svolto nelle aziende di  propria competenza territoriale una valutazione degli esami svolti ai pazienti e le successive indagini cliniche. Tutto in totale anonimato e rispetto della privacy.

“Le prestazioni diagnostiche in Rx si sono rivelate inutili anche in situazioni ortopediche: fratture o contusioni profonde. Anche in questi casi è stato necessario eseguire una risonanza magnetica. Per i pazienti questo significa pagare un doppio ticket parallelamente, per il Servizio sanitario regionale significa fare fronte a un doppio esborso. Si palesa quindi la necessità di rivedere il protocollo e i codici prescrittivi – prosegue la nota –  di ovviare subito alle Rm scartando a priori l’Rx. Per le casse della Regione Lazio sarebbe un guadagno, così anche per il portafoglio dei pazienti. La ricaduta sulle prestazioni e sul personale inoltre sarebbe davvero importante: decretando obsolete le macchine per Rx, il personale sarebbe dirottato sulla Rm e Tac producendo un cospicuo abbattimento delle liste d’attesa per queste prestazioni sempre più richieste”.

“Si starebbe in definitiva abbandonando una pratica di fine ‘800. Nulla di più. Ovviando così a difficili e costose schermature dei laboratori d’analisi e alla tutela del personale tecnico che nel caso in specie usufruirebbe del riposo compensativo. Chiediamo alla Regione Lazio – conclude la nota – una prova di coraggio per rivedere i protocolli antiquati e quindi superati. Porteremo infine questa nostra proposta anche alla ministra della Salute Giulia Grillo per valutare le nostre indagini”.

26 Settembre 2018

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