Lombardia. Il 95% dice sì al referendum e Maroni annuncia avvio procedura per avviare la trattativa con il Governo per maggiore autonomia

Lombardia. Il 95% dice sì al referendum e Maroni annuncia avvio procedura per avviare la trattativa con il Governo per maggiore autonomia

Lombardia. Il 95% dice sì al referendum e Maroni annuncia avvio procedura per avviare la trattativa con il Governo per maggiore autonomia
Così il governatore commentando l'esito del referendum per l'autonomia. "Da domani in Consiglio regionale apriremo la procedura per avviare in tempi rapidi la trattativa col Governo. La partita che comincia domani sarà difficile, ma ci ripromettiamo di giocarla lealmente, senza gomitate, ma è una partita che ovviamente voglio vincere".

"Oltre 3 milioni di Lombardi sono andati al voto, per la precisione 3.022.017, un risultato oltre le mie aspettative, di cui sono molto soddisfatto. E oltre il 95 per cento di coloro che hanno votato si sono espressi per il sì. Non esulto, sono felice". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, durante la conferenza stampa post referendum per l'autonomia della Lombardia.In Lombardia non c'era il quorum, ma se tre milioni di Lombardi sono andati al voto, vuol dire che il tema dell'autonomia è straordinariamente importante e io mi sento l'incarico di questa responsabilità". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, in conferenza stampa, commentando l'esito del referendum per l'autonomia.
 
Mancano solo poche voting machine. "Siamo al 99,5 per cento delle voting machine – ha spiegato -, ne mancano 122 su 24.336, che corrispondono a circa 10 Comuni su 1.523: il voto elettronico, testato per la prima volta, ha funzionato ed è il futuro delle elezioni, perché durante tutte le operazioni di voto non ci sono stati problemi. L'unico problema è sorto dopo la fine delle operazioni di voto per un numero ridotto di voting machine".
 
Due criticità minime che risolviamo per la prossima volta. "Ciò che ci impedisce di dare il dato totale sono due criticità sorte alla fine di tutta la procedura – ha precisato Maroni -: le abbiamo individuate e attiveremo per la prossima volta tutte le procedure necessarie per evitare che si ripetano. Le due criticità sono, da un lato, il fattore umano: in alcuni seggi, il presidente ha digitato su più voting machine lo stesso pin, questo ha reso impossibile leggere i dati di più di una voting machine con lo stesso pin. La seconda criticità è legata a un fatto tecnico: alcune voting machine hanno cominciato le operazioni in modalità test anziché in modalità voto. Il voto è stato comunque regolare e registrato, ma ha reso necessario un caricamento manuale. Sono criticità minori, a fronte di una procedura complessa. Voglio ringraziare comunque tutti i presidenti di seggio, anche quelli che hanno sbagliato in tutta onestà, perché, senza la loro collaborazione, non avremmo potuto realizzare questo grande test". "È stata una lunga notte di passione – ha commentato -, ma il sistema ha funzionato e lo proporremo per le prossime elezioni, cominciando già da quelle della prossima primavera".
 
Da domani via libera alla procedura che voglio sia rapida. "Da domani in Consiglio regionale apriremo la procedura per avviare in tempi rapidi la trattativa col Governo – ha detto Maroni -, faremo una risoluzione di Consiglio regionale, per la quale dò tempo due settimane, poi faremo una squadra, con il Cal e gli stakeholder, che voglio rappresenti la Regione Lombardia, da cui voglio restino fuori la politica e le strumentalizzazioni".
 
Da Governo disponibilità a confronto su tutte le materie. "Ho parlato col presidente Gentiloni questa mattina, per illustrargli i risultati del nostro test e le intenzioni che ho – ha fatto sapere il governatore -. È stato un colloquio cordiale, Gentiloni ha confermato interesse e il via libera del Governo al confronto su tutte le materie previste dalla Costituzione. Sarà un lavoro lungo di approfondimento, abbiamo dialogato sul Coordinamento del sistema tributario, materia straordinariamente importante, perché riguarda i tributi. Partiamo ora con il sottosegretario Bressa, ma poi, se sarà necessario, ci sarà il coinvolgimento del Mef".
 
Sfida da condividere con Emilia Romagna e Regioni del Sud. "Ho parlato con Bonaccini, che è disponibile a un'iniziativa comune, che vorrei si trasformasse in vantaggi veri per i cittadini Lombardi e per le imprese – ha aggiunto Maroni -. Penso che la sfida sia da condividere da tutte le Regioni. Cominciamo con l'Emilia- Romagna, ma sono disponibile anche a coinvolgere le Regioni del Sud, proprio per confermare che non è stato un voto 'contro', ma serve a scrivere il nuovo rapporto tra Regioni e il Centro e su questo il presidente Gentiloni mi è parso molto interessato ad aprire e scrivere con noi una pagina nuova nel regionalismo italiano".
 
Partita difficile, che voglio vincere. "Questo è quello che volevo sentire – ha concluso – questa è la partita che comincia domani, sarà difficile, ma ci ripromettiamo di giocarla lealmente, senza gomitate, ma è una partita che ovviamente voglio vincere".

23 Ottobre 2017

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