Lombardia. Ospedale Poma di Mantova, in Oncologia uso non corretto dei farmaci e troppi decessi. Intervengono i Nas, ma Gallera smentisce

Lombardia. Ospedale Poma di Mantova, in Oncologia uso non corretto dei farmaci e troppi decessi. Intervengono i Nas, ma Gallera smentisce

Lombardia. Ospedale Poma di Mantova, in Oncologia uso non corretto dei farmaci e troppi decessi. Intervengono i Nas, ma Gallera smentisce
Per l’assessore alla Salute lombardo non c’è stato alcun aumento dell’indice di mortalità nel reparto a causa dell’utilizzo di errati protocolli di cura. “Nessuno si permetta di far passare il messaggio che qua si ricorre al risparmio sui farmaci a scapito dei pazienti”.

“Nel reparto di Oncologia dell’ospedale Carlo Poma di Mantova non viene attuata alcuna politica di riduzione dei farmaci efficaci per la cura dei pazienti. Questo è quanto emerso dall’audit approfondito compiuto dall’Asst, già un anno fa, non ora che la notizia ha raggiunto le redazioni dei giornali. E’ stato chiesto un parere terzo anche al professor Giuseppe Longo primario di Oncologia del Policlinico Modena, che ha anche escluso qualsiasi possibilità sull’aumento dell’indice di mortalita’ nel reparto a causa dell’utilizzo di errati protocolli di cura”.


 


A precisarlo è stato l’assessore alla Sanità della Regione Lombardia Giulio Gallera intervenendo, nel corso della visita ieri all’Asst Carlo Poma di Mantova, riguardo all’indagine aperta dai carabinieri del Nas sul reparto di Oncologia dell’ospedale. Al centro delle indagini, secondo quanto riportato dalla Gazzetta di Mantova, ci sarebbe "un numero di decessi di pazienti che supera la soglia di previsione del reparto" e "l’ipotesi di un utilizzo non corretto dei farmaci oncologici" e, in particolare, "una differente visione" – all'interno del reparto – "sui protocolli terapeutici e sull’utilizzo di farmaci di nuova generazione, più efficaci ma anche molto più costosi e quindi non in linea con gli orientamenti di una sanità sempre più spesso improntata sui tagli di spesa".

“Voglio sottolineare – ha aggiunto l’assessore – che l’indagine dei Nas è partita proprio dalla denuncia delle due dottoresse che non avendo trovato soddisfazione dall’esito dell’audit interno compiuto dall’Asst, un anno fa, e in seguito al loro trasferimento, hanno deciso di sporgere denuncia”.

Gallera ha poi voluto precisare che “il trasferimento delle professioniste è stato disposto dalla Direzione generale solo dopo un’attenta verifica dell’efficacia dei protocolli attuati all’interno del reparto guidato dal primario Cantore che, purtroppo, è risultata incompatibile con quelle messe in atto dalle dottoresse. Una decisone presa per garantire a pazienti fragili come quelli oncologici la serenita’ di essere curati da una equipe modulata sulla stessa linea”.

“Alla Regione, comunque, quello che interessa – ha concluso Gallera – è garantire l’assoluta eccellenza del reparto di oncologia e che i protocolli adottati sono il meglio e il massimo che si possono offrire. Nessuno si permetta di far passare il messaggio che qua si ricorre al risparmio sui farmaci a scapito dei pazienti, mi fa rabbrividire solo l’idea che qualcuno possa pensarlo. Per questo motivo e per fugare qualsiasi tipo di dubbio ho dato mandato, all’Ats , che ha il compito di controllo del l’appropriatezza delle prestazioni, di creare un gruppo che possa verificare la cura somministrata ai pazienti del reparto di oncologia nel periodo sotto accusa che sarà coadiuvato anche dal professor Filippo De Braud, direttore del Dipartimento Oncologia dell’istituto dei Tumori di Milano. Abbiamo chiesto che il lavoro sia svolto in tempi rapidi. Contiamo quindi che tra un paio di settimane siano già presentati gli esiti che provvederemo immediatamente a divulgare nell’interesse della tranquillità dei cittadini della comunità mantovana”.

26 Luglio 2016

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...