Lombardia. Pd: “Dalla Regione poca trasparenza sulla nota del Ministero sulla riforma sanitaria. Vogliamo leggere le carte”

Lombardia. Pd: “Dalla Regione poca trasparenza sulla nota del Ministero sulla riforma sanitaria. Vogliamo leggere le carte”

Lombardia. Pd: “Dalla Regione poca trasparenza sulla nota del Ministero sulla riforma sanitaria. Vogliamo leggere le carte”
“Vogliamo conoscere le perplessità del Governo sulla legge regionale e la risposta del Presidente Fontana”, dicono Fabio Pizzul e Gianni Girelli, che contestano l’attuale mancanza di di informativa al Consiglio, “come se la corrispondenza tra il Governo e la Regione fosse un fatto privato”. Per i consiglieri del Pd “i dubbi e le criticità sollevate dal Ministero non saranno dettagli, come invece li ha definiti l'assessora Moratti”.

"Ancora una volta Regione Lombardia manca di trasparenza sulla controversa riforma della sanità approvata lo scorso mese di novembre”. Lo dichiarano in una nota Fabio Pizzul, capogruppo PD in Consiglio regionale della Lombardia, e Gianni Girelli, consigliere regionale del PD e Responsabile del Forum sanità del Partito democratico Lombardo, che evidenziano come “a due giorni dalla nota ufficiale del Ministero, che ha sollevato criticità e chiesto chiarimenti su alcuni punti della legge”, come “la gestione dei fondi del Pnrr destinati alla sanità territoriale, i rapporti tra pubblico e privato e la separazione di funzioni tra Ast e Asst”, al Consiglio “non è ancora arrivata nessuna informativa. Come se la corrispondenza tra il Governo e la Regione fosse un fatto privato".

"È bene ricordare alla Giunta – sottolineano Pizzul e Girelli – che sono atti di valenza pubblica che riguardano una legge votata in Consiglio. Per questo, come Partito Democratico abbiamo chiesto urgentemente l'accesso agli atti. Vogliamo conoscere le perplessità del Governo sulla legge regionale e la risposta del Presidente Fontana. Soprattutto chiediamo che l'assessora Moratti riferisca all’Aula".

La legge di riforma, ci tengono a precisare Pizzul e Girelli, “fu votata unicamente dalla maggioranza perché per noi era una non riforma. Un testo fragile con molte inconguità e molte lacune, un mero compitino per rispondere alle indicazioni di Agenas. Abbiamo sempre dichiarato che invece serviva mettere mano a una riforma vera, concreta, sfidante nei confronti delle problematiche che abbiamo affrontato durante questi lunghi mesi di pandemia. Invece è come se l'emergenza Covid in Lombardia non avesse insegnato molto, visto che rimangono aperti e insoluti temi come per esempio la gestione degli anziani, della disabilità, del socio-sanitario in generale. Ora attendiamo di leggere i dubbi e le criticità sollevate dal Ministero, che non saranno dettagli, come invece li ha definiti l'assessora Moratti”, concludono i rappresentanti del Pd.

14 Febbraio 2022

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