Lombardia. Riforma sanitaria, slitta ancora la presentazione in Commissione. Moratti: “Nessun dissidio, andremo veloci”

Lombardia. Riforma sanitaria, slitta ancora la presentazione in Commissione. Moratti: “Nessun dissidio, andremo veloci”

Lombardia. Riforma sanitaria, slitta ancora la presentazione in Commissione. Moratti: “Nessun dissidio, andremo veloci”
La seduta di commissione per la presentazione della proposta di Giunta, prevista per il 27 maggio, non si terrà. L’assessore assicura che non c’è alcun dissidio tra la Maggioranza e che “andremo avanti rapidamente”. Ma il Pd è critico: “Dopo mesi di ritardo non sono ancora in grado di presentare la loro proposta in commissione”. Girelli: “Maggioranza in difficoltà perché la necessità di riforma parte da più lontano della legge 23/2015”.

Continua ad accumulare ritardi la riforma sanitaria della Lombardia. La roadmap del Consiglio regionale prevedeva l’approvazione, entro la prima decade di maggio, di una proposta da parte della Giunta e la sua presentazione in commissione Salute. Ma niente di questo è ancora avvenuto e la seduta convocata in commissione per il 27 maggio è stata costretta ancora una volta a slittare.

“Nessun dissidio” tra la maggioranza sui contenuti della proposta, ha assicurato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, parlando ieri con i giornalisti a margine della posa della prima pietra del Proton Center dell'Ieo a Milano. “C'è stato – ha detto ancora Moratti – un confronto molto costruttivo e molto positivo, che peraltro dura già da qualche settimana con diversi incontri. Quindi andremo avanti sicuramente e rapidamente”.

Il Pd però è critico: “Davvero nessun dissidio in maggioranza, come dice Moratti? Dopo mesi di ritardo la vicepresidente e i partiti di centrodestra non sono ancora in grado di presentare la loro proposta di riforma della sanità lombarda in commissione. Nemmeno la prudentissima programmazione concordata con il presidente della commissione Emanuele Monti è stata rispettata, e anche questa settimana passerà con un nulla di fatto, perché la seduta di commissione che era stata prevista per il 20 e poi spostata al 27 non si terrà”, dichiara in una nota il capo delegazione del Pd in commissione sanità del Consiglio regionale Samuele Astuti.

“La maggioranza – conclude Astuti – deve cambiare la riforma Maroni, che non è durata nemmeno il tempo di una legislatura e che ha mostrato tutti i suoi limiti, purtroppo anche durante la pandemia. È necessario applicare correttivi profondi, cambiare modello e riequilibrare il rapporto tra pubblico e privato e tra ospedali e medicina territoriale, rimettendo il paziente al centro, mentre oggi, per l’organizzazione sanitaria regionale, è poco più di un numero”.
 
Per Gianni Girelli (Pd), presidente della Commissione d'Inchiesta regionale Covid19, “è evidente la difficoltà con la quale la maggioranza affronta la riforma della sanità lombarda. Da un lato deve tenere conto di quanto chiesto in modo perentorio da Agenas, dall’altro non può ignorare quanto la pandemia di Covid19 ha reso palese ed evidente, ovvero la necessità di ricostruire dalle fondamenta la medicina territoriale e di prossimità. In discussione non c’è solo una revisione della Legge regionale 23, come troppo superficialmente viene spesso ripetuto. La portata della riforma è ben più organica e complessa. Per questo serve riannodare le fila di un ragionamento lungo più di vent'anni, riprendere percorsi e idee ripartendo dalla riscrittura di quanto previsto nella Legge regionale 31 del 1997, la vera origine del sistema sanitario lombardo”.   

“Oggi più che mai – conclude Girelli – abbiamo bisogno di un rapporto bilanciato fra ospedali e territorio, la riaffermazione della sanità pubblica con un privato che concorre al risultato non che fa concorrenza nelle prestazioni, la rivalutazione dei medici di medicina generale sono alcuni dei temi da affrontare. L’occasione della riforma è ripensare l’idea di sanità. Riuscirci sembra molto difficile anche e non impossibile. Sarebbe comunque interessante almeno iniziare a porre le basi”.

27 Maggio 2021

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