Lorenzin: “Accreditamenti case di cura dipendono dalla Regione. Valuteremo commissariamento”. Lunedì task force a Catania

Lorenzin: “Accreditamenti case di cura dipendono dalla Regione. Valuteremo commissariamento”. Lunedì task force a Catania

Lorenzin: “Accreditamenti case di cura dipendono dalla Regione. Valuteremo commissariamento”. Lunedì task force a Catania
Non si fa attendere la risposta al governatore Crocetta: "Il ministero non ha competenza sugli accreditamenti regionali. Ma gli standard sono fissati dal Piano sui Punti nascita e quelli vanno rispettati". Sempre a Catania, in un vertice che si terrà nella sede del Nas, carabinieri e ispettori del ministero confronteranno i primi dati raccolti.

Il ministro, dopo la richiesta dell’assessore regionale siciliano Lucia Borsellino, ha disposto che alla riunione possano partecipare anche i funzionari della Regione Siciliana.
 
“Vorrei ricordare al presidente della Sicilia – ha detto il ministro Lorenzin – che gli accreditamenti di cui lui parla competono esclusivamente all’ Amministrazione che lui presiede. Su questo, con mio rammarico, il ministero della Salute non ha alcun potere esclusivo di intervento. Ricordo che l’Accordo che identifica i requisiti e gli standard che i Punti nascita devono possedere per garantire qualità e sicurezza del percorso nascita, definisce che tutte le strutture, sia pubbliche che private accreditate che effettuano più di 1000 parti/anno, devono prevedere una Unità di Terapia Intensiva Neonatale, con posti letto pari a: intensiva 1/750 nati e sub intensiva 2 posti letto per ogni letto di terapia intensiva, mentre le strutture di I livello, cioè quelle che effettuano meno di 1000 parti l’anno, sia pubbliche che private accreditate, devono possedere una U.O di pediatria/neonatologia, con la presenza di tutti i requisiti contemplati nell’Accordo e deve  essere prevista una rete secondo il modello Hub e Spoke, sia per il trasposto assistito materno (STAM) che neonatale d’urgenza (STEN), garantendo in tal modo l’integrazione funzionale tra i Punti nascita di I e II livello".
 
"E’ il caso di precisare inoltre – prosegue il ministro – che anche l’Intesa tra il Governo e le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano del 5 agosto 2014 sul Regolamento recante “Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera, riprende quanto stabilito nell’Accordo citato e siglato il  16 Dicembre 2010".
 
"Attendo il documento finale degli ispettori – conclude Lorenzin – per assumere tutte le decisioni e le iniziative che competono al ministero e valutare alla luce non solo di questo drammatico caso se i livelli essenziali di assistenza siano correttamente erogati dalla regione o se ricorrano elementi per un nuovo commissariamento sugli aspetti  di organizzazione e l'appropriatezza per garantire la sicurezza dei pazienti. E il governatore Crocetta stia sicuro che, come sempre, chi ha responsabilità oggettive dovrà renderne conto”.

13 Febbraio 2015

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