Magi (Omceo Roma): “Non dimenticare mai quanto accaduto in pandemia, ora dare nuovamente centralità alla professione sanitaria”

Magi (Omceo Roma): “Non dimenticare mai quanto accaduto in pandemia, ora dare nuovamente centralità alla professione sanitaria”

Magi (Omceo Roma): “Non dimenticare mai quanto accaduto in pandemia, ora dare nuovamente centralità alla professione sanitaria”

“Quella di oggi è una manifestazione sempre molto importante, che ricorda quello che è successo e che non va mai dimenticato, perché sono esperienze che vanno portate a esempio per il futuro, per evitare che alcune cose succedano nuovamente”. Lo ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei medici di Roma, Antonio Magi, a margine della terza Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socio-assistenziale e del volontariato, ospitata a Roma nell’Aula Magna della Pontificia Università San Tommaso D’Aquino.

“Abbiamo chiaramente ricordato il lavoro di tutti i colleghi medici ma di tutto il personale sanitario e sociosanitario nel Paese- ha proseguito- durante un momento di grave difficoltà. Un momento in cui proprio le professioni, in quanti tali, sono riuscite ad agire immediatamente, purtroppo perdendo anche la vita, senza avere quegli strumenti necessari per poter lavorare in massima sicurezza”.

“Questo- ha sottolineato il presidente dell’Omceo di Roma – è il motivo per cui noi dobbiamo ogni anno, il 20 febbraio, ricordare questi operatori sanitari, cercando di mettere a frutto quello che accade e per evitare che alcuni errori si possano ripetere. È quindi sicuramente un fatto molto importante”.

Il presidente Magi si è poi soffermato sulle parole del ministro della Salute, Orazio Schillaci. “Sono state molto importanti – ha detto- il ministro ha centrato i problemi della sanità del Paese, sta lavorando sotto questo aspetto. Non sarà facile ma lo scopo è ben chiaro: dare nuovamente centralità alla professione sanitaria in genere, che è rimasta un po’ indietro negli ultimi anni, sia per quanto riguarda l’organizzazione che la ristrutturazione del territorio e dell’ospedale e anche per quanto riguarda i pronto soccorso e le retribuzioni di tutto il personale sanitario che occupa uno degli ultimi posti in Europa”.

“Anche il vicepresidente della Cei, monsignor Francesco Savino – ha concluso Magi- ha dato indicazioni su cui intervenire, pensando proprio si pazienti e alle loro necessità, i punti su cui il Servizio sanitario nazionale ha meno capacità di poter agire sul territorio di competenza. Ha parlato della mobilità passiva, di persone costrette ad andare a curarsi da un’altra parte: lo ritengo fondamentale, perché se un Paese deve essere uguale, lo deve essere dappertutto”.

20 Febbraio 2023

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...