Malata di Sla maltrattata in clinica. Ipasvi Catanzaro: “Pronti ad agire con la massima rigidità”

Malata di Sla maltrattata in clinica. Ipasvi Catanzaro: “Pronti ad agire con la massima rigidità”

Malata di Sla maltrattata in clinica. Ipasvi Catanzaro: “Pronti ad agire con la massima rigidità”
"Gli infermieri sono sconcertati della vicenda e dei suoi risvolti. Vigileremo per verificare il grado di coinvolgimento degli infermieri coinvolti e una volta accertati i fatti e di pari passo con le decisioni che la giustizia vorrà prendere, agiremo con i provvedimenti necessari per la tutela della professione e degli assistiti". Così l'Ipasvi ha commentato la vicenda della anziana donna affetta da Sla oggetto di maltrattamenti persso una Casa di cura.

"Nella vicenda della casa di cura di Catanzaro andranno sicuramente accertate le responsabilità dirette, indirette e reali se le denunce della paziente malata di Sla di maltrattamenti dovessero rivelarsi del tutto vere dal punto di vista delle persone coinvolte. Ma se questo aspetto fa parte dei compiti della Magistratura, il Collegio Ipasvi è altrettanto attento e vigile a verificare il grado di coinvolgimento degli infermieri coinvolti e una volta accertati i fatti e di pari passo con le decisioni che la giustizia vorrà prendere, agirà dal punto di vista professionale e della responsabilità etico-deontologica in base alle verifiche del coinvolgimento eventuale dei suoi iscritti con i provvedimenti necessari e con la massima rigidità per la tutela della professione e degli assistiti". Così l'Ipasvi Catanzaro in una nota prende posizione sulla vicenda salita agli onori della cronaca nei giorni scorsi.

"Gli infermieri sono sconcertati della vicenda e dei suoi risvolti e i reati ipotizzati non fanno parte né della loro cultura né della loro professionalità – si spiega nella nota -. Gli infermieri ogni giorno, con abnegazione e spirito di sacrificio, dedicano le loro energie alla cura e all'assistenza di chi vive la fragilità della malattia o della disabilità e la nostra comunità infermieristica non può accettare che il comportamento criminale di qualcuno offuschi l'impegno di tanti che, con coscienza e umanità, svolgono ogni giorno un lavoro difficile nel rispetto della loro deontologia, vocazione professionale e umanità. Stiano tranquilli i cittadini e i pazienti che gli infermieri hanno come mission quella di prendersi cura delle persone e la professione infermieristica saprà difendere i principi dell’etica professionale che guida i nostri professionisti in scelte che rispondono al principio inderogabile di tutela della salute delle persone".

"Il Collegio Ipasvi di Catanzaro è pronto ad assumere le misure del caso e di sua competenza, non appena i fatti saranno accertati nelle singole responsabilità. E i cittadini possono stare tranquilli che tutti gli infermieri delle strutture sanitarie del nostro territorio difenderanno a testa alta loro e la professione e faranno fede alla mission di tutela della salute a cui sono dedicati", conclude l'Ipasvi Catanzaro.

16 Luglio 2017

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