Malattie professionali in sanità. All’Ao di Padova parte indagine

Malattie professionali in sanità. All’Ao di Padova parte indagine

Malattie professionali in sanità. All’Ao di Padova parte indagine
Coordinata per la regione Veneto da Cgil e dal Patronato Inca Cgil, l’indagine coinvolgerà i cinquemila dipendenti ospedalieri oltre ai duemila lavoratori in appalto. “Nel 2018 l’Inail di Padova ha raccolto per tutti i settori 829 denunce di malattie professionali, 127 denunce in più rispetto al 2017”, spiega Alessandra Stivali, Cgil Fp Padova. Le malattie professionali più ricorrenti per chi lavora in ambito sanitario sono quelle che interessano l’apparato muscolo scheletrico, poi le malattie legate alla pelle e quella psichica, connessa al burnout

Apre in via sperimentale presso l’Azienda Ospedaliera di Padova uno sportello per censire in ambito sanitario le malattie professionali. Questa indagine è stata condotta nell’ambito di un’inchiesta nazionale rivolta a tutti i settori e viene riproposta e coordinata per la regione Veneto da Cgil e dal Patronato Inca Cgil. L’indagine sulle malattie professionali avrà come capofila l’Ospedale Universitario di Padova e, nei prossimi mesi, coinvolgerà i cinquemila dipendenti ospedalieri oltre ai duemila lavoratori in appalto. “Un progetto che non vuole lasciare fuori nessuno – spiega Alessandra Stivali CGIL FP di Padova – Nel 2018 l’Inail di Padova ha raccolto per tutti i settori 829 denunce di malattie professionali, 127 denunce in più rispetto al 2017. Abbiamo perciò  predisposto un questionario di una quindicina di pagine, sia per chi lavora in Azienda Ospedaliera come personale sanitario sia per chi lavora come ditta in appalto, oltre a due punti di informazioni”.

Le malattie professionali più ricorrenti per chi lavora in ambito sanitario sono quelle che interessano l’apparato muscolo scheletrico, dovute allo sforzo di carico legato principalmente al paziente malato, al lavoro manuale per chi svolge mansioni di pulizie o di servizio mensa; un’altra malattia frequente di chi svolge lavoro in ambito sanitario sono le malattie legate alla pelle, questo perché chi nel settore delle pulizie vengono spesso usati agenti chimici, disinfettanti e/o altre sostante che aggrediscono la pelle; la terza malattia è quella psichica. In quest’ambito, solo negli ultimi anni, anche a causa dei tagli sui costi del personale, diversi operatori sanitari stanno soffrendo della sindrome di esaurimento emotivo definita “burnout”.

Collegato ai dati che precedono si rileva un altro aspetto importante: In Europa,  il dieci per cento sul totale dei lavoratori (maschi e femmine) lavorano in ambito sanitario ed  il 77% dei lavoratori impiegati nel sistema sanità è dato da donne. “Il progetto ha una durata biennale e mira a fare il punto sullo stato di salute di tutti i settemila lavoratori dell’Azienda Ospedaliera di Padova – illustra la Coordinatrice Regionale Patronato Inca Cgil Veneto Anna Maria Bilato – La presente indagine sulle condizioni di lavoro e di salute in ambito sanitario si iscrive in un programma di ricerca nazionale, condotto dall’Inca in collaborazione con la Fondazione “Di Vittorio”, che interessa diversi settori dell’industria e dei servizi, sia pubblici che privati. Lo studio si configura come una ricerca-intervento volta, da un lato, a favorire una migliore comprensione del rapporto che intercorre tra la salute ed il lavoro e, dall’altro, a supportare gli interventi sindacali sia attraverso dei percorsi di tutela individuale che attraverso l’azione collettiva. E’ con questo spirito che Inca vuole analizzare lo stato di salute anche dei lavoratori in appalto ed ha come obiettivo quello di arrivare a toccare molte altre realtà in ambito sanitario nel Veneto”.

Sullo stato di salute dei lavoratori in Veneto impiegati in ambito sanitario i primi dati saranno resi pubblici verso la prossima estate del 2020.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

23 Dicembre 2019

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