Manca (Movimento Schittulli-Area Popolare): “In sanità è  il momento di scelte responsabili”

Manca (Movimento Schittulli-Area Popolare): “In sanità è  il momento di scelte responsabili”

Manca (Movimento Schittulli-Area Popolare): “In sanità è  il momento di scelte responsabili”
Per il vicepresidente della III Commissione in Consiglio regionale, in un contesto di criticità, le nuove norme sui turni di lavoro e i nuovi standard ospedalieri rappresentano sì “una spada di Damocle”, ma anche “un’opportunità non più rinviabile di svolta e programmazione all’insegna della razionalità e della logica”.

“L’attuale rete ospedaliera in provincia di Lecce presenta allarmanti criticità, come denunciato oggi in Commissione dal direttore generale Silvana Melli e dal direttore sanitario dell’Asl Antonio Sanguedolce. La carenza di 166 medici, 100 infermieri, 40 tecnici, 40 operatori sanitari, il numero di posti letto ampiamente sotto standard nonostante il numero di presidi ospedalieri impone una riorganizzazione del comparto non più prorogabile, all’insegna dell’eliminazione delle inutili duplicazioni, dell’ottimizzazione dei servizi e delle prestazioni erogate, dell’esaltazione delle eccellenze e della piena integrazione e collaborazione tra pubblico e privato”. Ad affermarlo, in una nota, è Luigi Manca, consigliere regionale del Movimento Schittulli-Area Popolare e vicepresidente della III Commissione Sanità del Consiglio regionale della Puglia.

Per Manca “i tanti, troppi ricoveri inappropriati, per fare solo un esempio, non possono più costituire un alibi per impedire l’arrivo di necessarie unità in chirurgia toracica e cardiochirurgia, alla luce dell’appena 30 per cento di nuovo personale assunto in deroga, e della mobilità in entrata ancora col contagocce, per le altrettanto gravi criticità registrate in particolare nelle altre Asl pugliesi, che hanno quindi paura di ritrovarsi con piante organiche ancora più sguarnite”.

In questo contesto, secondo Manca, l’entrata in vigore della normativa europea sulla turnazione dei medici e il DPM 70/2015 sugli standard ospedalieri rappresentano “da un lato una spada di Damocle che incombe sul personale e sulla collettività, dall’altro un’opportunità non più rinviabile di svolta e programmazione all’insegna della razionalità e della logica, senza strumentalizzazioni e distorsioni dettate da campanili ed elezioni, dalla voglia e dalla paura di acquisire o perdere consenso. E’ il momento del coraggio e della responsabilità, nel Salento e nella Puglia: al quale non è possibile sottrarsi”.

03 Dicembre 2015

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