Manovra: Regioni, chiediamo un confronto vero

Manovra: Regioni, chiediamo un confronto vero

Manovra: Regioni, chiediamo un confronto vero
La conferenza straordinaria delle regioni tenutasi questa mattina ha approvato all’unanimità un ordine del giorno  in cui si critica la relazione sul Federalismo fiscale di Tremonti. Le regioni, che domani vedranno Schifani, tornano a chiedere “un confronto vero e nel merito” con il Governo per modificare i tagli alla manovra.

Le regioni vogliono “un confronto
vero e nel merito” con l’Esecutivo per modificare i tagli della
manovra. È questo il senso dell’Ordine del giorno approvato questa mattina all’unanimità dalla conferenza straordinaria. 
I governatori invitano “tutti i
responsabili dei diversi livelli istituzionali ad evitare – si
legge nell’Odg – che il confronto anche aspro tra diverse
valutazioni, scivoli in una qualunquistica delegittimazione, che
rischia di avere come esito il discredito complessivo verso le
istituzioni pubbliche". 
Il presidente della Conferenza, Vasco Errani, conferma la posizione dei
governatori sulla manovra: "Siamo pronti a fare la nostra parte
ma siano modificati i pesi che non sono equi. Vogliamo fare un
accordo con il Governo. Per farlo ciascuno, a cominciare da noi,
deve assumere un atteggiamento istituzionale, noi lo abbiamo. Per
questo non riteniamo giusto – prosegue Errani – il passaggio del
cerino da un livello all’altro. Per fare un servizio utile al
Paese è indispensabile tenere alto il rispetto per ogni livello
istituzionale”. Infine il documento bolla come “assolutamente inefficaci,
tecnicamente sbagliati e sostanzialmente peggiorativi” i
tentativi di modifica previsti al Senato.
 
L’ordine del giorno approvato oggi dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
 
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, riunita per valutare la situazione di empasse in cui si trova il confronto Governo-Autonomie territoriali sulla manovra finanziaria 2011-2013,
Ribadisce
i contenuti del documento siglato unitariamente con Anci, Upi ed Uncem
Chiede
con forza che si apra un confronto vero e nel merito sulla dimensione dei tagli che la manovra scarica sulle Regioni, azzerando i trasferimenti che dovrebbero essere la base del federalismo fiscale per le Regioni
Ritiene
che i tentativi di soluzione del problema individuati in sede parlamentare risultano assolutamente inefficaci, tecnicamente sbagliati e sostanzialmente peggiorativi
Sottolinea
che la relazione sul federalismo fiscale esprime alcuni giudizi sui governi territoriali che le Regioni non condividono e contiene incongruenze rispetto alla Legge 42/2009, pertanto urge un confronto finalmente di merito
Ritiene
non accettabile che l’attuazione della legge n. 42/2009 sull’autonomia fiscale avvenga in tempi diversi per Enti locali e Regioni perché questo rischia di creare un sistema non equilibrato e ultimamente più oneroso per i cittadini
Ribadisce
la piena disponibilità a contribuire alla riduzione complessiva della spesa pubblica e alla sua qualificazione attraverso una significativa compressione della spesa improduttiva a favore di quella per servizi ed investimenti considerando anche sull’aspetto normativo le specifiche condizioni di alcune Regioni con riferimento ai Piani di rientro
Invita
tutti i responsabili dei diversi livelli istituzionali ad evitare che il confronto anche aspro fra diverse valutazioni scivoli in una qualunquistica delegittimazione, che rischia di avere come esito la crescita nell’opinione pubblica di un discredito complessivo verso le istituzioni pubbliche.

01 Luglio 2010

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