Manovra sanità. Telesca (Friuli VG): “Nessun taglio ai servizi, ma solo agli sprechi”

Manovra sanità. Telesca (Friuli VG): “Nessun taglio ai servizi, ma solo agli sprechi”

Manovra sanità. Telesca (Friuli VG): “Nessun taglio ai servizi, ma solo agli sprechi”
Per l’assessore i tagli alla spesa sanitaria previsti nella manovra non comporteranno tagli alle prestazioni. “Il Governo nazionale sollecita a tutte le Regioni razionalizzazione, appropriatezza prescrittiva, lotta agli sprechi. Per noi non rappresenta nulla di nuovo ed è già contenuto nella nostra programmazione".

“Non ci saranno tagli agli esami in Friuli Venezia Giulia. I cittadini non devono temere una riduzione di servizi. Tutti gli esami utili, necessari ad una diagnosi precisa, propedeutici al miglior trattamento terapeutico, saranno assolutamente garantiti". Ad affermarlo, in una nota, è l'assessore regionale alla salute, Maria Sandra Telesca, smentendo le affermazioni di chi teme che la manovra nazionale di riduzione della spesa sanitaria comporti tagli alle prestazioni.

"Il nostro intento è preciso – prosegue Telesca nella nota -, ci stiamo lavorando fin dall'inizio della legislatura ed è chiaramente indicato sia nella legge di riforma che nelle linee di gestione: in sanità intendiamo solo spendere nel migliore dei modi le risorse che abbiamo a disposizione, evitando sprechi, offrendo gli stessi servizi spendendo meno. Come? Facendo le cose che veramente servono e migliorando l'efficienza del sistema. Perché siamo consapevoli che i margini di miglioramento ci sono". E dunque "quello che oggi sollecita il Governo nazionale a tutte le Regioni, ovvero razionalizzazione, appropriatezza prescrittiva, lotta agli sprechi non rappresenta per noi nulla di nuovo ed è già contenuto nella nostra programmazione".

Il riferimento è alla necessità di ridurre i costi anche degli ospedali e, di conseguenza, alla recente decisione di limitare le strutture complesse, accorpandone alcune. "Ci sono reparti che hanno un'occupazione media dei posti letto al 40 per cento, ma che evidentemente costano alla collettività come se fossero quotidianamente pieni. Quale senso può avere tenerli aperti così come sono, quando grazie alla riorganizzazione possiamo recuperare risorse da destinare ad altro, ad esempio per curare le epatiti o le leucemie, e garantire i farmaci oncoematologici, che costano cari, a chi ne ha bisogno?".

"Ogni cittadino – conclude l'assessore Telesca – dovrebbe chiedersi quale senso ha utilizzare del denaro pubblico per tenere in piedi dei servizi che vengono usati poco e male quando quel denaro può essere utilizzato in modo più adeguato. E può tranquillizzarsi perché la Giunta regionale sta assumendo le decisioni più opportune, nell'interesse di tutti".
 

29 Luglio 2015

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