Marche. Chiusura punto nascita di Osimo, Tar rigetta istanza sospensiva del Comune

Marche. Chiusura punto nascita di Osimo, Tar rigetta istanza sospensiva del Comune

Marche. Chiusura punto nascita di Osimo, Tar rigetta istanza sospensiva del Comune
La decisione dei giudici legata al non raggiungimento della soglia minima di parti/anno. Per il consigliere Mirco Carloni (Area popolare - Marche 2020) su Osimo “ Ceriscioli ha vinto la partita delle carte bollate, ma sta perdendo quella più importante con i cittadini”.

Il Tar delle Marche ha respinto l'istanza con cui il Comune di Osimo chiedeva la sospensiva della deliberazione dell'Asur che dispone la chiusura del Punto nascita dell'ospedale cittadino per mancato raggiungimento di numero minimo di parti. Contro l’istanza si era opposta la Regione, che rivendicava la scelta di chiudere il punto nascita per questioni di sicurezza. Ma la motivazione non convince tutti. Da tempo, infatti, i comuni marchigiani si battono contro il piano regionale di riordino dei punti nascita.

Contro la sentenza del Tar si è espresso anche il consigliere Mirco Carloni (Area popolare – Marche 2020), secondo il quale, su Osimo, il presidente della Regione Luca Ceriscioli "ha vinto la partita delle carte bollate, ma sta perdendo quella più importante con i cittadini e con la popolazione marchigiana che vede negarsi il proprio diritto alla salute”. Per Carloni “Ceriscioli stia ragionando con logiche ragionieristiche, frutto delle scelte dei tecnici e non si una strategia politica che manca sulla sanità e questo si ripercuote in ogni scelta fino ad ora compiuta. La decisione di chiudere i punti nascita di Osimo, Fabriano e San Severino – incalza il consigliere – è stata sbagliata , frettolosa e non concertata con la comunità locale. Se per tutelare i proprio diritti le comunità locali devono rivolgersi ai tribunali, significa che sulla sanità. Ceriscioli sta sbagliando tutto,  alla faccia della partecipazione e della condivisione delle scelte con i territori, promessa in campagna elettorale”.

25 Gennaio 2016

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