Marche. Inaugurata struttura di accoglienza per le famiglie dei bambini ricoverati in Oncoematologia al Salesi

Marche. Inaugurata struttura di accoglienza per le famiglie dei bambini ricoverati in Oncoematologia al Salesi

Marche. Inaugurata struttura di accoglienza per le famiglie dei bambini ricoverati in Oncoematologia al Salesi
E’ stata realizzata dall’Associazione Raffaelo con il contributo di volontari e donazioni. Ad inaugurarla il prsidente della Regione Ceriscioli: “Oltre alle cure mediche è necessaria l’attenzione alla persona, al bisogno di calore e di accoglienza", ha sottolineato.

“Gialla, accogliente e rasserenante”. Così la regione Marche descrive, in una nota, la casa in via Esino ad Ancona creata per ospitare gratuitamente le famiglie dei bambini ricoverati nel reparto di Oncoematologia dell'Ospedale Salesi. Si chiama Casa di Raffaello, come il nome del figlio della presidente dell’Associazione Raffaello, Nazzarena Barboni, che ha realizzato il progetto con il contributo di volontari e donazioni. “Il dolore trasformato in speranza e disponibilità verso gli altri”,  ha detto il presidente Luca Ceriscioli, partecipando all’inaugurazione. “Oltre alle cure mediche – ha proseguito Ceriscioli – è necessaria l’attenzione alla persona, al bisogno di calore e di accoglienza. Questo nido per famiglie è un bell’esempio di come anche le istituzioni e le autorità, insieme oggi, possano dare risposte e fare tanto per le esigenze della comunità. Da qui uno stimolo, una spinta ad andare avanti negli impegni assunti per la sanità regionale e per il Salesi, struttura che è stata e resta punto di riferimento per l’alta specializzazione della cura del bambino”.

“Dalla perdita, dallo strazio di quella che sembra una sconfitta irreparabile – ha detto Nazzarena Barboni – è nata la voglia di usare la mia energia per i bambini ricoverati in quel reparto, per dar loro la possibilità di sorridere, anche tra quelle mura strette: è nata così l'Associazione Raffaello che dal 2007 con impegno e fatica lavora per animare le lunghissime giornate vissute in ospedale, con musicoterapia, animazione, giochi, regali e coccole che, tra le altre attività, non mancano mai. Con Casa Raffaello, acquistata grazie alla generosità di quanti hanno voluto donare un contributo, abbiamo fatto un ulteriore passo avanti”.

20 Maggio 2016

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