Marche. Maria Capalbo nuovo DG dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord. “Attivare subito 21 nuovi posti letto al San Salvatore”

Marche. Maria Capalbo nuovo DG dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord. “Attivare subito 21 nuovi posti letto al San Salvatore”

Marche. Maria Capalbo nuovo DG dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord. “Attivare subito 21 nuovi posti letto al San Salvatore”
Capalbo è già stata Direttore della Zona territoriale n. 2 di Urbino e dell’Area Vasta n.1 di Pesaro-Urbino. “Vogliamo rafforzare i poli dell’area medica di Fano e dell’onco ematologia di Muraglia. Per quest’ultimo intervento chiederemo la collaborazione della Fondazione Carifano”. 

“La nomina di Maria Capalbo è frutto dell’attenzione che Marche Nord necessita. Dopo tanti anni di attesa di una nuova struttura, si continua a lavorare su più plessi, con una realtà che rischia di rimanere demotivata e, quindi, di non dare quelle risposte di cui la comunità locale ha bisogno”. È quanto ha affermato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore dell’Azienda Ospedaliere Ospedali Riuniti Marche Nord, tenutasi a Pesaro.

Maria Capalbo è laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Modena. Si è specializzata in Igiene e Medicina Preventiva, con indirizzo in Organizzazione dei Servizi Ospedalieri, con votazione di 110/110 e Lode. È Professore Universitario a.c. presso l’Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Medicina e Chirurgia – Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva. Ha gestito diverse tematiche specifiche, con particolare riferimento ai processi di riqualificazione e riorganizzazione delle strutture sanitarie e alla loro innovazione tecnologica e umanizzazione. È stata Direttore della Zona territoriale n. 2 di Urbino e dell’Area Vasta n.1 di Pesaro-Urbino.

“Marche Nord – ha sottolineato Ceriscoli – è un progetto di grande qualità che prevede la fusione di due ospedali importanti (Pesaro e Fano). Ha bisogno di ripartire, sia sul fronte edilizio, facendo tornare concreta la prospettiva di una struttura unica, sia su quello organizzativo, attuando le scelte sanitarie di qualità che consentano di gestire, con nuovo slancio, le realtà ospedaliere esistenti fino alla loro fusione”.

Quello di Marche Nord, ha ribadito, “non è un progetto locale del Pesarese, ma riveste una strategia regionale: oggi vediamo che anche altre realtà territoriali lavorano per una razionalizzazione delle strutture ospedaliere, come nelle Marche Sud (Ascoli e San Benedetto) e Centro (Macerata Civitanova). La sfida vera, per avere ospedali di qualità, è ottenere il rifinanziamento della legge nazionale sugli investimenti di edilizia sanitaria. Ma, intanto, nelle Marche, stiamo procedendo secondo la programmazione data: il nuovo Inrca è partito, presto avremo risposte per Fermo, novità anche per il Salesi, poi sarà la volta di Marche Nord. Aspetteremo ancora che i Comuni si mettano d’accordo sulla collocazione del nuovo ospedale, altrimenti procederemo come Regione, perché la necessità di avere quella struttura è superiore alla capacità di accordarsi”.
 
Avere conti in ordine è importante “e su questo fronte le Marche eccellono – ha concluso il presidente – Ma è anche fondamentale garantire servizi di qualità ai cittadini, con strutture sanitarie adeguate e l’abbattimento delle liste d’attesa”. Quello che intende portare avanti come nuovo direttore, ha anticipato Capalbo, “sarà un lavoro di squadra con i professionisti sanitari, per condividere i processi di riordino e dare risposte ai cittadini, legati con spirito di comunità agli ospedali del territorio”. Capalbo ha annunciato i primi interventi in programma. “L’obiettivo principale è riuscire ad attivare subito, al San Salvatore, 15 nuovi posti letto per la medicina d’urgenza e 6 per l’osservazione breve intensiva (Obi). Quindi rafforzare i poli dell’area medica di Fano e dell’onco ematologia di Muraglia. Per quest’ultimo intervento chiederemo la collaborazione della Fondazione Carifano, in modo da dare risposte di eccellenza, sul territorio, a questi ammalati”.
 

23 Ottobre 2015

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