Matera. L’azienda sanitaria replica ai sindacati sullo stato di agitazione

Matera. L’azienda sanitaria replica ai sindacati sullo stato di agitazione

Matera. L’azienda sanitaria replica ai sindacati sullo stato di agitazione
l'Azienda sanitaria locale di Matera replica alla proclamazione dello stato di agitazione del personale dipendente del comparto: “È stata già avviata una interlocuzione con Aran al fine di individuare le possibili soluzioni con minor impatto possibile per i lavoratori”.

Arriva la replica dell'Azienda sanitaria locale di Matera, in seguito alla proclamazione dello stato di agitazione da parte di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials e Fsi-Usae, in relazione all'atto di “sospensione del pagamento di alcune spettanze dei lavoratori dipendenti dell'Asm 'nelle more della ricezione di un parere richiesto all'Aran'”.
 
"Con riferimento alle note trasmesse dalle OOSS del comparto – si legge nella nota dell'Asm – ed acquisite con prot. n.9407 del 15.02.2019 e n.10084 del 19.02.2019, corre obbligo precisare che gli atti di cui viene chiesta inopinatamente la revoca sono atti dovuti adottati da questa Direzione a seguito di precipua comunicazione del MEF-RGS SIFIP nelle more dell’adozione delle determinazioni definitive.

Data già il 18.12.2018 l’informativa essenziale del caso (cfr All.3, Deliberazione n.1126 del 20.12.2018) ribadita anche nel corso dell’incontro informale del 31.01.2019 con le OO.SS. del comparto, doverosamente fatta da parte dei competenti uffici una prima serie di approfondimenti (All.4, Deliberazione n.77 del 12.02.2019, e All.5, Deliberazione n.89 del 15.02.2019), si rappresenta che è stata già avviata una interlocuzione con Aran (si cfr All.6, nota prot. n.9408 del 15.02.2019) per definire con precisione gli aspetti quantitativi e i margini disponibili per possibili accordi sindacali, tutto ciò evidentemente al fine di individuare le possibili soluzioni con minor impatto possibile per i lavoratori.

Richiamati il doveroso rispetto delle norme da parte di tutti e delle prerogative e responsabilità di ruolo – prosegue la nota -, si precisa che l’articolo indicato apparso in data 16.02.2019 (dal titolo 'Asm, il DG congela le progressioni' del Quotidiano della Basilicata, ndr) è stato liberamente pubblicato dalla testata di che trattasi e va fermamente respinto ogni tentativo mistificatorio così come ogni altra eventuale azione potenzialmente calunniosa e diffamatoria per pubblici ufficiali nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, da perseguire nelle sedi competenti.

Premesso quanto sopra – conclude l'Asm -, si chiede a S.E. ogni autorevole e tempestivo intervento atto a scongiurare irresponsabili ripercussioni sulla continuità e la sicurezza dei pubblici servizi sanitari, assicurare il soddisfacimento dei livelli essenziali di assistenza da parte degli operatori sanitari e tutelare il doveroso rispetto e l’incolumità dei pubblici funzionari nell’esercizio delle funzioni istituzionali". 

21 Febbraio 2019

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