Medici d’urgenza. Parte la formazione “regionale”

Medici d’urgenza. Parte la formazione “regionale”

Medici d’urgenza. Parte la formazione “regionale”
In Sicilia c'è carenza di Medici specializzati in emrgenza. Per sopperirvi la Regione ha previsto apppositi corsi di formazione nell’ambito del Piano straordinario per il reperimento di personale medico per il sistema di emergenza urgenza della Regione Siciliana. Programmate 210 ore di didattica interattiva e 150 di tirocinio nelle Aziende Sanitarie.

“La nostra Regione, per la prima volta, crea un meccanismo che affianca a una formazione tradizionale quella, in più anni, all’interno delle strutture ospedaliere". Lo ha detto l’Assessore regionale alla Salute intervenuto in mattinata al Cefpas di Caltanissetta per l’inaugurazione della prima delle dieci edizioni del corso teorico-pratico triennale in medicina di emergenza Urgenza (CMEU 2020-2022) destinate ai Medici in possesso di abilitazione all’esercizio professionale e non specializzati.

È una delle misure previste nell’ambito del Piano straordinario per il reperimento di personale medico per il sistema di emergenza urgenza della Regione Siciliana. “Il valore aggiunto di questa iniziativa – ha proseguito Razza – fa della nostra Regione una protagonista del sistema salute e consiste proprio in questo particolare percorso di formazione”.

Sessanta i partecipanti alla giornata introduttiva che, al completamento della prima fase “di apprendimento e formazione” (210 ore di didattica interattiva e 150 di tirocinio nelle aziende Sanitarie) e conseguito l’attestato di idoneità “EST” ai sensi dell’art. 96 dell’A.C.N. per la Medicina Generale, potranno seguire la fase 2 con il “training on the job” nelle Aziende del Sistema Sanitario Regionale.

Presenti il direttore del Cefpas Roberto Sanfilippo e il direttore del dipartimento osservatorio epidemiologico dell’Assessorato Maria Letizia Di Liberti, con i direttori delle quattro centrali operative siciliane e i loro delegati. In Sicilia si contano migliaia di accessi in emergenza, ma sono pochissimi gli specializzati ogni anno dalle scuole, così il Sistema Sanitario Nazionale è alla costante ricerca di professionisti da destinare ai Pronto Soccorso.

“Sono contenta di constatare l’età media dei presenti – ha detto Di Liberti – perché significa che avete capito qual è il vostro ruolo di Medico e che credete in questo lavoro. È l’inizio di un percorso in cui crediamo, perché crediamo nel lavoro che farete negli Ospedali al servizio della Salute e del Paziente”.

28 Gennaio 2020

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