Medici di famiglia.  Gibertoni (M5s): “C’è carenza, la Regione si attivi”

Medici di famiglia.  Gibertoni (M5s): “C’è carenza, la Regione si attivi”

Medici di famiglia.  Gibertoni (M5s): “C’è carenza, la Regione si attivi”
L’allarme, secondo la consigliera, sarebbe già reale e destinata a peggiorare. In una interrogazione Gibertoni chiede che sia “almeno mantenuto l’attuale rapporto tra medici e numero di assistiti” e sollecita il finanziamento di borse di studio per la formazione specifica: “Gli spazi di manovra, seppure limitati, ci sono”.

La Giunta regionale si attivi per garantire il fabbisogno di medici di famiglia e in particolare per sostenere borse di studio aggiuntive per il corso di formazione specifica in Medicina generale. È quanto chiede Giulia Gibertoni (M5s) in una interrogazione dove torna a segnalare il rischio di una progressiva carenza di medici di medicina generale dovuta ai pensionamenti, non bilanciati dall’ingresso di nuovi professionisti.

Una situazione che in regione sarebbe già realtà, sostiene Gibertoni: “Basterebbe andare a vedere quanti incarichi a tempo determinato sono attivi nel settore della continuità assistenziale, per non parlare delle sempre più numerose zone carenti di assistenza primaria che non verranno assegnate nei prossimi due o tre anni. Questa situazione, che sembra dovrà perdurare e peggiorare -avverte la consigliera- rischia di determinare seri disservizi ai cittadini ed ai medici di medicina generale, i quali probabilmente saranno costretti ad operare con quote capitarie medie di assistiti di gran lunga superiori alla media nazionale”.

Di qui la sollecitazione alla Giunta regionale per sapere se non ritenga opportuno assumere iniziative affinché “sia conservato almeno l’attuale livello nel rapporto tra medici di famiglia e pazienti a carico”. Gibertoni chiede poi alla Regione di finanziare la quota annuale di almeno trenta borse di studio aggiuntive per corsi di formazione specifica per medici di Medicina generale (Cfsmg). “Gli spazi di manovra per la realizzazione di tali corsi, seppure limitati, ci sono”, sostiene Gibertoni, ricordando che nel 2014, attingendo dal Fondo sanitario regionale, l’Emilia Romagna avrebbe stanziato una somma pari a 725 mila euro per la copertura del primo anno accademico di ventinove contratti per i medici in formazione specialistica delle specializzazioni universitarie. Mentre nel 2013 ne erano stati attivati 25.

“Per coprire la quota annuale di trenta borse di studio aggiuntive per Cfsmg – segnala – occorrerebbe stanziare la metà dei fondi allora stanziati, a fronte di una richiesta molto più circostanziata e basata su un calcolo molto più preciso sulla carenza delle risorse umane nella nostra regione”.

24 Febbraio 2017

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