Medici in piazza il 10 novembre a Bari. Appello di Anelli (Omceo): “Partecipate!”

Medici in piazza il 10 novembre a Bari. Appello di Anelli (Omceo): “Partecipate!”

Medici in piazza il 10 novembre a Bari. Appello di Anelli (Omceo): “Partecipate!”
In una lettera aperta indirizzata ai medici della provincia di Bari, il presidente dell'Omceo invita i medici a non mancare alla protesta e spiega il perché: “La nostra Regione ha adottato provvedimenti che, intervenendo direttamente con limiti all’esercizio professionale, hanno portato ripercussioni negative sulla tutela del diritto alla salute dei cittadini”. E “a tutto ciò si aggiunge il tema della sicurezza”, sono due dei passaggi della LETTERA.

“Medici e i cittadini dovrebbero far sentire la propria voce e partecipare alla manifestazione unitaria in difesa del diritto alla salute indetta dalle organizzazioni sindacali del mondo medico Venerdì 10 Novembre dalle ore 13 alle ore 17, in via Capruzzi davanti alla sede del consiglio regionale”. È l’appello del presidente dell’Ordine dei Medici di Bari, Filippo Anelli, contenuto in una lettera aperta che il presidente Omceo ha indirizzato ai colleghi medici in vista della manifestazione del 10 novembre.

Nella lettera Anelli evidenzia le ragioni del suo appello, illustrando alcune delle criticità con cui i professionisti medici si confrontano ormai quotidianamente. Criticità che, per Anelli, “non sono semplicemente le conseguenze di cieche scelte unilaterali o la manifestazione di una opinabile gestione del potere” ma “l’espressione di un consapevole approccio ideologico teso a smantellare il ruolo sociale delle professioni intellettuali, così come concepite nel secolo scorso, per ricondurle nell’alveo delle prestazioni tecniche, come quella infermieristica. L’obiettivo è eliminare quelle prerogative che da sempre caratterizzano il nostro essere medici, ossia la libertà e l’autonomia professionale, interpretate erroneamente come privilegi”.

Il tutto in un contesto di “cronica carenza di risorse economiche, causata da una ripartizione iniqua del fondo sanitario nazionale che penalizza le regioni del Sud ed in particolare la Puglia”.

Senza dimenticare l’allarmante fenomeno delle aggressioni ai medici, “sul quale più volte siamo intervenuti con campagne di comunicazione, concerti, incontri e con l’Istituzione di un osservatorio all’interno dell’Ordine. Purtroppo, ad oggi non ci sono state adeguate risposte da parte della politica e dell’amministrazione sanitaria alla richiesta di sicurezza avanzata dai medici”, evidenzia Anelli. Che chiede al presidente della Regione, Michele Emiliano, di  ascoltare gli appelli e le richieste dei medici. Perché “senza il contributo e l’apporto dei medici non vi potrà essere una sanità migliore”.

02 Novembre 2017

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