Medici. Non decolla l’Osservatorio per la formazione specialistica

Medici. Non decolla l’Osservatorio per la formazione specialistica

Medici. Non decolla l’Osservatorio per la formazione specialistica
Il maggiore ostacolo sarebbe rappresentato dalle divergenze tra mondo ospedaliero e università ad Udine, mentre a Trieste già da molto tempo ci sarebbe una simmetria tra le due realtà. La proposta di Rocco (Omceo Udine): “Si faccia un protocollo per Udine, distinto da quello di Trieste, cucendolo come un vestito adattato alla realtà di Udine”.

Il protocollo d’intesa fra Università ed Ospedale è figlio di un accordo firmato fra il Presidente della Regione FVG ed i Rettori delle Università di Trieste e Udine. Esso riguarda il processo di integrazione tra SSR e Facoltà di Medicina e Chirurgia che ha l’obbiettivo di bilanciare l’offerta didattica in seno alle università con quella che è l’offerta assistenziale in capo al SSR. Questo protocollo, previsto fra l’altro per tutte le regioni d’Italia, è stato stabilito con Decreto Legislativo 368/1999, proprio per armonizzare i compiti e le ore lavorative dei medici del SSR e dei medici docenti dell’Università. A farsene carico del problema è il Dr. Alessandro Conte, referente dei giovani Medici: “Presso le regioni nelle quali sono presenti le scuole di specializzazione è istituito l'Osservatorio regionale per la formazione medicospecialistica, composta da docenti universitari e dirigenti sanitari delle strutture presso le quali si svolge la formazione. La Regione FVG è l’unica Regione d’Italia a non avere ancora istituito l’Osservatorio per la formazione dei medici”.

Ma perché in FVG non c’è ancora l’Osservatorio per la formazione? Ad Udine questo tema è sempre stato spinoso perché, a detta dei medici del SSR operanti nell’Ospedale HUB di Udine, i sanitari docenti universitari godrebbero di privilegi che i medici delle Ulss non avrebbero ed inoltre un direttore di una Struttura Organizzativa Complessa che dovesse andare in quiescenza, potrebbe essere sostituito da un direttore di clinica universitaria, realizzando così un progressivo aumento di medici universitari a scapito di quelli del SSR. “Prima di oggi, la Giunta Regionale, con delibera n. 671/2016 approva lo schema del Protocollo d’Intesa tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e le Università degli Studi di Trieste e Udine, successivamente c’è stata anche la nomina dei componenti dell’Osservatorio, ma in maniera non rispondente alle esigenze di pariteticità previste dalla legge. Due anni dopo vennero indette elezioni delle rappresentanze dei medici specializzandi nei due atenei. Da settembre 2018 l'Osservatorio regionale non è mai stato attivato e, recentemente, uno dei rappresentanti ha fatto in tempo a concludere il suo percorso di formazione prima di poter vedere convocato per la prima volta l'organismo nel quale era stato eletto”. Nel frattempo i giovani medici si sono fatti sentire in diversi modi. Ci sono state delle raccolta firme da parte degli specializzandi, un'interrogazione in Consiglio Regionale e molteplici richieste di chiarimenti ad Assessore e Rettori.  

A premere perché venga realizzato una volta per tutte un Osservatorio per la formazione è il Presidente dell’Ordine dei medici di Udine – Maurizio Rocco, che prova a suggerire una soluzione. “A Trieste il protocollo sulla formazione non sta creando le tensioni che si stanno realizzando ad Udine perché già da molto tempo c’è la simmetria tra Ospedale e Università nel senso che la gran parte dei reparti è a direzione universitaria ed il personale gode di quasi eguale trattamento. Perché quindi non possiamo fare un protocollo per Udine, distinto da quello di Trieste, cucendolo come un vestito adattato alla realtà di Udine? Dobbiamo seriamente pensare alla creazione di un Ospedale di insegnamento, indipendentemente dal fatto che sia un ospedale del SSR o clinica universitaria poiché gli specializzandi hanno il diritto di accedere, durante il loro corso di formazione, ad una casistica numerosa e varia, cosa che è possibile solo frequentando anche reparti ospedalieri. Ecco perché riteniamo sia importante, per la formazione degli specialisti, un ospedale di insegnamento armonicamente cooperante con le cliniche universitarie” .

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

09 Dicembre 2019

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