Medicina di genere. La Toscana approva la delibera che riorganizza Centro di coordinamento regionale

Medicina di genere. La Toscana approva la delibera che riorganizza Centro di coordinamento regionale

Medicina di genere. La Toscana approva la delibera che riorganizza Centro di coordinamento regionale
Si punta su un modello “a rete” per lo sviluppo di un “Sistema toscano per la Salute e la medicina di Genere”, costituito dal Centro Regionale per la Salute e la Medicina di Genere e dalla relativa Rete regionale. Il Centro è ha la sua articolazione funzionale nel responsabile e nell'Ufficio di Coordinamento. LA DELIBERA

Via libera della Giunta Toscana alla Delibera che riorganizza il Centro Regionale per la Salute e la Medicina di Genere, istituito con DGR 144 del 24/02/2014, e ridefinito con DGR 496 del 24/05/2016. Il Centro costituisce lo strumento di raccordo e integrazione delle azioni e delle iniziative poste in essere dalle strutture aziendali e da tutti gli altri soggetti coinvolti, per lo sviluppo di una rete multidisciplinare e multiprofessionale integrata e articolata per programmi individuali nelle aree in cui la salute delle donne è particolarmente a rischio, con un approccio di percorso sia diagnostico che terapeutico integrato di cure.


 


“Nel 2014 la Regione Toscana ha istituito il Centro di coordinamento regionale per la salute e la medicina di genere – dichiara in una nota l'assessore Stefania Saccardi – Ora proseguiamo su questa strada, sia per promuovere l'attività scientifica e di ricerca in un'ottica di genere, sia per sviluppare percorsi di cura definiti e orientati al genere, formando e informando il personale sanitario”.
 
Le principali funzioni ed aree di lavoro riguardano: raccordo e coordinamento delle azioni e iniziative poste in essere dai soggetti appartenenti alla Rete regionale per la salute e medicina di genere; collaborazione con  altri soggetti per la promozione e lo sviluppo della Salute e medicina di genere sul territorio regionale; partecipazione ai tavoli istituzionali in tema di salute e medicina di genere; collaborazione con le Istituzioni universitarie toscane; promozione di eventi formativi di livello regionale sulla salute e medicina di genere; collaborazione con le istituzioni europee.

Nella delibera si prevede che il Centro sia organizzato con le seguenti articolazioni funzionali: 1. Responsabile 2. Ufficio di Coordinamento. Nella Delibera si stabilisce di reperire sul capitolo 24034 “Organi e incarichi istituzionali in sanità” per le annualità 2018, 2019 e 2020 sul bilancio di previsione 2018/2020  le seguenti somme per il rimborso delle spese sostenute dal Responsabile del Centro di coordinamento regionale per la salute e la medicina di Genere per lo svolgimento delle attività inerenti la funzione: Euro 3.000,00 per il 2018, Euro 6.000,00 per il 2019, Euro 6.000,00 per il 2020;

IL RESPONSABILE svolge le seguenti funzioni:
– sovrintende all’attuazione di quanto previsto nel Documento Tecnico pluriennale di attività del Centro;
-coordina la Rete regionale per la salute e la medicina di Genere;
– propone all’Ufficio di Coordinamento, sulla base della programmazione regionale, il Documento tecnico  pluriennale di attività del  Centro e i relativi aggiornamenti annuali;
– propone all’Ufficio di Coordinamento la relazione annuale sulle attività del Centro;
– opera un raccordo con organismi e funzioni regionali;
– convoca e coordina l’Ufficio di Coordinamento, curando la predisposizione dei relativi Ordini del Giorno;
– partecipa all’Ufficio di Coordinamento e al Comitato Tecnico Scientifico dell’Organismo Toscano per il Governo Clinico (OTGC) di cui all’art. 49 quinquies della LR 40/2005;
– partecipa al Presidio affari europei e internazionali in ambito sanitario, socio-sanitario e sociale di cui alla DGR 232/2017;
– propone, in accordo con l’OTGC e con i settori regionali competenti in materia, percorsi diagnostici terapeutico assistenziali (PDTA) che garantiscano un approccio multidisciplinare e multiprofessionale, ed i relativi indicatori di processo e di esito.
Il responsabile resta in carica per la durata della legislatura regionale, e continua ad esercitare le proprie funzioni fino alla nomina del nuovo Responsabile, che deve essere effettuata entro 150 giorni dalla data della prima seduta del nuovo Consiglio Regionale.

L’UFFICIO DI COORDINAMENTO (UC)  svolge le seguenti funzioni:
– elaborazione di progettualità inter-aziendali e regionali relative alla salute e alla medicina di genere,
– definizione di percorsi formativi (anche con modalità FAD) di livello regionale,
– proposta in merito alla realizzazione di eventi pubblici • Indirizzo e coordinamento delle attività di livello regionale e aziendale • Adozione del Documento Tecnico pluriennale di attività e dei relativi aggiornamenti annuali, predisposti dal Responsabile,
– monitoraggio dell’andamento e/o stato di avanzamento delle attività previste nel Documento tecnico pluriennale.

L’UC è composto da:
– il responsabile  del Centro di coordinamento regionale per la Salute e la medicina di genere, che lo coordina;
– il dirigente del Settore della Direzione Diritti di Cittadinanza e Coesione sociale competente in materia di governo clinico o suo delegato
– il coordinatore dell’Organismo Toscano per il Governo Clinico (OTGC),
– i Coordinatori aziendali per la Salute e Medicina di Genere (SMG),
– i referenti dei Centri SMG di  Area Territoriale.

L’UC è costituito con Decreto del  Direttore della Direzione regionale competente e dura in carica per la legislatura regionale. I componenti continuano ad esercitare  le proprie funzioni fino alla nomina del nuovo UC, che deve essere effettuata entro 150 giorni dalla data della prima seduta del nuovo Consiglio Regionale. Si riunisce di norma almeno con cadenza bimestrale e ogni qualvolta il Responsabile lo ritenga opportuno.

LA RETE REGIONALE, invece, in raccordo con il Centro regionale di coordinamento per la Salute e la medicina di genere, persegue i seguenti obiettivi:
– promuovere percorsi assistenziali integrati di cure in ottica di genere;
– sviluppare soluzioni innovative di accesso ai servizi sulla base del genere;
– promuovere una consapevolezza sociale e individuale sui fattori di rischio legati alla salute femminile;
– favorire una cultura sanitaria di genere; • Promuovere la ricerca sanitaria di genere;
– pomuovere l’integrazione del principio di pari opportunità nelle politiche programmate dall’Azienda.
 
In ogni azienda sanitaria e ospedaliero-universitaria e in ogni ente del Servizio sanitario regionale (Ispro, l'Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica, e Fondazione Toscana Gabriele Monasterio) verranno istituiti i Centri di coordinamento aziendale per la salute e la medicina di genere (SMG), che saranno in tutto 17, e Centri di ccordinamento verranno istituiti anche a livello regionale.
 
Il Centro regionale programmerà la propria attività e i propri obiettivi attraverso un documento tecnico pluriennale di attività. Tale documento si compone di due parti, una inerente le attività di livello regionale e l’altra contenente le indicazioni per le attività di livello aziendale e/o interaziendale. E’ aggiornato annualmente e, qualora il Responsabile sia individuato fra i dirigenti delle aziende sanitarie o degli enti del servizio sanitario regionale, contiene l’indicazione della quota parte del tempo-lavoro da questi dedicato alle attività di livello regionale.

30 Agosto 2018

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