Medicina generale. Smi dopo incontro con Fabi: “Forte preoccupazione”  

Medicina generale. Smi dopo incontro con Fabi: “Forte preoccupazione”  

Medicina generale. Smi dopo incontro con Fabi: “Forte preoccupazione”  
Il confronto sul futuro della medicina territoriale , “seppur importante”, ha suscitato “profonda delusione” per l’assenza, secondo lo Smi, di misure concrete per rendere la professione medica più attrattiva o per apportare miglioramenti per l’assistenza ai cittadini: “Numerosi ambulatori restano privi di un riferimento medico stabile, con servizi non gestiti direttamente dai mmg”.

Nella giornata di mercoledì 16 luglio, il Sindacato Medici Italiani (SMI), insieme ad altre organizzazioni sindacali, ha incontrato lo staff dell’Assessore regionale alla Sanità dell’Emilia-Romagna per discutere la pre-intesa proposta dall’Assessorato per ridisegnare la sanità territoriale. Un incontro che, “seppur importante”, sostiene lo Smi, ha suscitato “profonda delusione” tra i rappresentanti sindacali.

La pre-intesa, spiega lo Smi in una nota, “non contiene misure concrete per rendere la professione medica più attrattiva, né risposte alle esigenze delle professioniste, come le colleghe in gravidanza o con figli piccoli, ancora previste nei turni notturni”.

“A destare maggiore preoccupazione – prosegue il sindacato – è però l’assenza di miglioramenti tangibili per i cittadini: numerosi ambulatori restano privi di un riferimento medico stabile, con servizi non gestiti direttamente dai Medici di Medicina Generale. Una condizione che rischia di compromettere la qualità dell’assistenza sul territorio”.

“Il dubbio che ci poniamo – sostiene lo Smi – è se l’Emilia-Romagna voglia realmente essere tra le regioni che investono in una medicina territoriale moderna ed efficace, oppure se stia diventando una cassa di risonanza per introdurre nuovi ticket destinati a coprire sprechi organizzativi, come nel caso dei Centri di Assistenza e Urgenza (CAU)”.

Il Sindacato Medici Italiani ribadisce “la necessità di un confronto serio e costruttivo, volto a tutelare il lavoro dei professionisti sanitari e garantire un’assistenza di qualità ai cittadini, nel rispetto dei principi fondanti del Servizio Sanitario Nazionale”.

18 Luglio 2025

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