Milano. Caos biopsie al San Paolo. Paziente scopre tumore con mesi di ritardo

Milano. Caos biopsie al San Paolo. Paziente scopre tumore con mesi di ritardo

Milano. Caos biopsie al San Paolo. Paziente scopre tumore con mesi di ritardo
Nel laboratorio di anatomia patologica si erano accumulati tra novembre e febbraio almeno mille reperti. La Regione aveva disposto l’invio dei campioni in un altro ospedale. Lì era stato letto male il test del paziente, che poi era peggiorato. Chiesto il riesame dei tessuti, si scopre il cancro, ormai con metastasi ossee. Mammì (M5S): “Inaccettabile. Gallera inadeguato”.

Un sessantenne milanese ha scoperto di avere un tumore con 4 mesi di ritardo, a causa di un possibile errore umano che sarebbe avvenuto nel laboratorio di Anatomia patologica dell’ospedale di Busto Arsizio. Il referto che aveva ricevuto il 27 febbraio, infatti, diceva che era tutto a posto. Ma l'uomo continua ad avere forti dolori e il medico curante decide di approfondire. Sottopone il paziente a risonanza magnetica e scintigrafia articolare, da cui risultano metastasi ossee. È a questo punto che viene avanzata la richiesta di rivedere la diagnosi di febbraio. Il nuovo referto è del 26 giugno e non dà scampo: “Si repertano tre focolai di carcinoma prostatico”. Un errore umano e un ritardo fatale, perché ora il tumore è in fase avanzata, con metastasi ossee.
 
A riferire la storia dell'uomo è il Corriere della Sera. E a renderla ancora più grave è il fatto che il presunto errore avvenuto a Busto Arsizio si intreccia con un'altra grave vicenda: quella del laboratorio di Anatomia patologica dell’ospedale San Paolo di Milano, dove tra novembre 2017 e febbraio 2018 si erano accumulati così tanti reperti da costringere la Regione a disporre l’invio di una parte dei campioni in altri ospedali per evitare ulteriori ritardi ai pazienti in attesa di una risposta. Uno di questi campioni era quello su cui il laboratorio di Busto Arsizio ha commesso l'errore di refertazione.
 
Secondo le informazioni raccolte dal Corsera, da San Paolo puntano il dito contro la carenza di medici. La mancanza di personale avrebbe resto infatti impossibile l’analisi nei tempi giusti di tutti i campioni prelevati e costretto la Regione a dirottare parte dei campioni ad altri ospedali. Ancora nessuna ipotesi, invece, su cosa abbia causato l'errore di refertazione a Busto Arsizio, anche se il Corriere parla di errore umano.
 
Sulla questione è intervenuto oggi Gregorio Mammì, consigliere regionale del M5S Lombardia, secondo il quale l’assessore alla Salute, Giulio Gallera, “si è dimostrato totalmente inadeguato nel gestire i ritardi nelle diagnosi oncologiche al San Paolo, una vicenda gravissima nota già da febbraio tanto che aveva annunciato una ‘commissione d’inchiesta’ i cui risultati non sono mai stati resi noti. Dai ritardi agli errori il passo ovviamente è breve e la sanità lombarda registra oggi un gravissimo errore in una diagnosi, che potrebbe non essere un caso isolato”.

Mammì riferisce, peraltro, come l’anatomopatologo che ha firmato il referto sbagliato “era uno dei componenti che l’Assessore Gallera aveva nominato all’interno della Commissione d’inchiesta e che doveva verificare cosa stesse succedendo al San Paolo sulla vicenda delle biopsie”. Per il consigliere % Stelle “ancora una volta questa Amministrazione,  prima a guida di Maroni ed ora a guida di Fontana, conferma di avere un'unica  mission, quella  di insabbiare ciò che mette in luce l'inadeguatezza di questa gestione della  sanità pubblica”.

Mammì riferisce anche come sulla vicenda era stata depositata una richiesta di accesso agli atti, il 12 giugno scorso, “che non ha ancora avuto risposta a dimostrazione ulteriore della leggerezza e della superficialità con cui l’Assessorato sta trattando il caos delle biopsie. Non è accettabile una Sanità che mette a rischio la vita delle persone. Proprio per questo chiederemo che l’Assessore Gallera riferisca in aula. Ci attendiamo una verifica puntuale delle responsabilità della dirigenza dell’ASST e un piano per risolvere il problema dei ritardi. Con le diagnosi dei tumori non si scherza. Se l’Assessore non è in grado di gestire la governance richieda l’intervento del Ministero”.

05 Luglio 2018

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...