Milano. Pronto il progetto per il nuovo Galeazzi. Ma il Comune blocca il permesso di costruire: “Impatto eccessivo”

Milano. Pronto il progetto per il nuovo Galeazzi. Ma il Comune blocca il permesso di costruire: “Impatto eccessivo”

Milano. Pronto il progetto per il nuovo Galeazzi. Ma il Comune blocca il permesso di costruire: “Impatto eccessivo”
Questa la convinzione della Commissione paesaggistica: "Il problema principale è l'assoluta incoerenza dell'abnorme massa volumetrica all'interno del pregevole insediamento storico di Ville Turro". Il più grande ospedale ortopedico d'Italia, infatti, dovrebbe lasciare Bruzzano proprio per traslocare di circa 7 km nel parco di via D'Ancona. Rotelli: "Siamo certi che le nostre motivazioni saranno ascoltate: c'è in gioco un progetto sanitario importante per Milano".

Pronto il progetto per trasferire il Galeazzi, il più grande ospedale pediatrico d'Italia, dall'attuale sede di Bruzzano nel parco di via D'Ancona, proprio di fronte alle palazzine del San Raffaele di Ville Turro. L'idea è quella di unire agli attuali 364 posti letto del Galezzi anche i 119 posti dell'Istituto Sant'Ambrogio, oggi in zona Fiera, in modo da unire alle cure ortopediche anche quelle cardiovascolari. L'intento è dunque quello di rendere due poli monospecialistici in un unico ospedale generalista, con una dotazione di 550 posti letto, collocato in un edificio di 80mila metri quadrati su 10 piani.
 
Lo stop del Comune. Forti dubbi sul progetto sono stati però espressi dalla Commissione paesaggistica del Comune che ha di fatto bloccato il permesso di costruzione. "Il problema principale è l'assoluta incoerenza dell'abnorme massa volumetrica all'interno del pregevole insediamento storico di Ville Turro", si legge nel parere di Palazzo Marino. Non demorde Paolo Rotelli che, come riportano organi di stampa locali afferma: "L'intenzione è quella di avviare un dialogo aperto e costruttivo con il Comune. Siamo certi che le nostre motivazioni saranno ascoltate: in gioco c'è un progetto sanitario importante per Milano che così avrà un nuovo ospedale d'eccellenza nel cuore della città, totalmente autofinanziato. Come ultima ratio siamo anche pronti a fare ricorso".

05 Marzo 2016

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