Mobilità sanitaria. Aiop e Confindustria-Sanità: “Ridurre l’emigrazione dei pazienti umbri è possibile”

Mobilità sanitaria. Aiop e Confindustria-Sanità: “Ridurre l’emigrazione dei pazienti umbri è possibile”

Mobilità sanitaria. Aiop e Confindustria-Sanità: “Ridurre l’emigrazione dei pazienti umbri è possibile”
La soluzione, per Aiop e Confindustria, potrebbe risiedere nell’attività delle strutture di diritto privato, “qualora venisse concretizzata la possibilità prevista dal DGR n. 857/2017 della Regione Umbria di trasferire il 30% del budget per l’assistenza verso i cittadini non umbri in favore dei cittadini umbri”. Da Aiop e Confindustria disponibilità, dunque, “a collaborare per ridurre l’emigrazione dei cittadini umbri fuori regione”.

Aiop Umbria e Confindustria Sanità dell’Umbria intervengono sul dibattito circa la qualità del sistema sanitario regionale ed in particolare, sull’incremento della spesa sostenuta dalla Regione Umbria per la mobilità passiva, che dal 2014 al 2016 è passata da 86 a 93 milioni di euro.
 
Aiop, rappresentata dal suo Presidente regionale, Giulia De Leo, e la Sezione Sanità di Confindustria Umbria, condividono “ampiamente” le affermazioni dell’Assessore alla Salute Luca Barberini, con le quali si dichiara la qualità e l’efficienza del sistema sanitario umbro (sia in riferimento all’equilibrio economico finanziario che alla qualità dei servizi – LEA). E confermano quanto detto dall’Assessore in merito alla mobilità, “ovvero che il calo registrato in quest’ultima è in larga misura dovuto alla riduzione dei volumi di attività delle strutture private, a fronte di una serie di limiti normativi che sino ad oggi hanno impedito di poterla aumentare. Infatti, le prestazioni delle strutture private rivolte a cittadini non residenti in Umbria hanno un valore di poco più di 13 milioni di euro”.
 
“La mobilità passiva invece – evidenziano in una nota -, potrebbe essere limitata in modo significativo grazie all’attività delle strutture di diritto privato, qualora venisse concretizzata la possibilità prevista dal DGR n. 857/2017 della Regione Umbria di trasferire il 30% del budget per l’assistenza verso i cittadini non umbri in favore dei cittadini umbri”.
 
Aiop e Confindustria Sanità dell’Umbria esprimono quindi “la più ampia disponibilità delle strutture private umbre a collaborare per ridurre l’emigrazione dei cittadini umbri fuori regione, favorendo una sempre più efficiente integrazione con  l’operatività delle strutture pubbliche”.
 
Ed evidenziano anche “l’opportunità, ancora non colta, di poter lavorare sui pazienti d'alta complessità fuori dai tetti previsti dalle normative regionali da parte delle strutture private. Un’opportunità non solo perché offre una maggiore possibilità di lavoro per i soggetti interessati (e per i loro dipendenti) e perché determinerebbe delle ricadute positive sul circuito della ricettività, ma soprattutto perché tale possibilità potrebbe contribuire a ridurre il divario tra mobilità attiva e mobilità passiva non contravvenendo alla norma del D.l. 95/2012”.
 
“A fronte di tutto ciò – conclude la nota di Aiop e Confindustria Sanità – appare evidente che l’elaborazione del nuovo Piano Sanitario Regionale è una preziosa occasione per poter dar seguito alle proposte avanzate e condividere strategie ed azioni che possano rendere ancor più efficiente e qualificato il sistema sanitario umbro”.

26 Ottobre 2017

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