Mobilità sanitaria. Stocker (Bolzano) difende la tariffa speciale

Mobilità sanitaria. Stocker (Bolzano) difende la tariffa speciale

Mobilità sanitaria. Stocker (Bolzano) difende la tariffa speciale
“L’unificazione delle tariffe a livello nazionale ha ripercussioni negative per l’Alto Adige perché si colloca in maniera significativa al di sotto dei nostri costi”, spiega l’assessore. La decisione definitiva delle Regioni in merito alle tariffe verrà raggiunta, “presumibilmente, entro la fine di novembre”.

L’assessore alla Salute della Pa di Bolzano, Martha Stocker, difende la tariffa provinciale per il calcolo delle prestazioni sanitarie nei confronti delle altre Regioni. “L’unificazione delle tariffe a livello nazionale dei calcoli dei costi sanitari sostenuti nelle diverse Province e Regioni autonome ha ripercussioni negative per l’Alto Adige, dato che tale unificazione si colloca in maniera significativa al di sotto dei nostri costi”, spiega in una nota l’assessore, che chiede che “le tariffe applicate dalla sanità altoatesina vengano riconosciute anche alle prestazioni erogate negli anni scorsi”. L’assessore annunci inoltre l’intenzione di “avviare quanto prima, soprattutto con le Regioni limitrofe, le trattative per il riconoscimento del calcolo per le prestazioni sanitarie erogate in Alto Adige”.

Ad esempio, si spiega nella nota provinciale, “l’Alto Adige calcola per l’intervento all’anca ed al femore (con complicazioni) 11.550 euro e per un parto con complicanze 3.180 euro. Con le tariffe unificate i costi rimborsati si abbassano rispettivamente a 6.900 e 1.120 euro”.

Ieri in commissione Salute delle Regioni, spiega Stocker, “dopo lunghe ed intense trattative” e “con il sostegno della Regione Veneto” “siamo riusciti a fare un passo in avanti nell’ambito della Commissione sanità a favore della regolamentazione speciale per l’Alto Adige”. La decisione definitiva in merito alle tariffe, spiega l’assessore, “verrà raggiunta, presumibilmente, entro la fine di novembre”.

Discussa ieri in Commissione anche la questione del finanziamento dei farmaci innovativi. “Le Regioni a Statuto speciale Friuli e Valle d’Aosta e la Provincia di Bolzano – riferisce la nota – sono riuscite a far inserire la proposta nella bozza della Legge di Stabilità secondo la quale i farmaci innovativi in futuro saranno cofinanziati dal Fondo sanitario nazionale, anche per quanto riguarda le Regioni e le Province autonome. A livello nazionale sono previsti 500  milioni di euro per i farmaci innovativi ed altri 500 milioni di euro per farmaci oncologici innovativi”.

10 Novembre 2016

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