Mobilità santiaria. Frattura: “Molise in attivo, quinta regione in Italia. Premiata la qualità dei nostri servizi”

Mobilità santiaria. Frattura: “Molise in attivo, quinta regione in Italia. Premiata la qualità dei nostri servizi”

Mobilità santiaria. Frattura: “Molise in attivo, quinta regione in Italia. Premiata la qualità dei nostri servizi”
Il presidente evidenzia come il Molise sia “tra le sole otto regioni che vantano un saldo attivo tra pazienti in uscita e pazienti in entrata”, pari a circa 25,3 milioni di euro. Meglio del Molise solo Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto.

“In un quadro generale nazionale fortemente contrassegnato dalla ricerca di cure da parte dei cittadini fuori dalla propria regione, il Molise è tra le sole otto regioni che vantano un saldo attivo tra pazienti in uscita e pazienti in entrata. La nostra mobilità attiva vale oltre 25,3 milioni di euro”. Ad affermarlo, in una nota, il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, che commenta la classifica che vede il Molise quinto in Italia e primo fra le Regioni del Centrosud in fatto di mobilità santiaria.

“È un rapporto ancora più importante – prosegue il presidente –, se riferito alla nostra condizione di regione in piano di rientro e se paragonato al trend delle altre regioni: meglio di noi fanno realtà da sempre riferimento per i servizi di assistenza e cura sanitarie, quali Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto, poi veniamo noi al quinto posto in Italia e primi nel Centrosud, grazie alla qualità espressa anche dalle strutture accreditate convenzionate”.

“Anche alla luce di questo si rafforza il senso della richiesta che abbiamo avanzato alla Conferenza delle Regioni di tenere conto nella prossima ripartizione del Fondo sanitario di non caricare solo sulle risorse assegnate al Molise l’Istituto privato a carattere nazionale, il Neuromed di Pozzilli, le cui attività vanno, lo dicono in maniera esplicita ed eloquente i numeri della mobilità attiva, a beneficio anche dei pazienti delle altre regioni”, rimarca Frattura.

A suo avviso, “sarebbe un segnale di attenzione e responsabilità interregionali che un sistema improntato alla mutua solidarietà deve a tutti i nostri cittadini, quando cercano cure e strutture che possano dar loro adeguata accoglienza di qualità. È un diritto di tutti, come ci insegna la dolorosissima vicenda dell’adolescente campano riferitaci in questi giorni dalle cronache locali: i suoi familiari hanno guardato anche al Molise per assicurargli prestazioni d’eccellenza”.

23 Marzo 2017

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