Modificato il bando sul “Dopo di noi”. Più tempo per la domanda e più interventi finanziabili con quasi 3 milioni di euro

Modificato il bando sul “Dopo di noi”. Più tempo per la domanda e più interventi finanziabili con quasi 3 milioni di euro

Modificato il bando sul “Dopo di noi”. Più tempo per la domanda e più interventi finanziabili con quasi 3 milioni di euro
Destinatari dei contributi sono Comuni e Unioni, soggetti del Terzo settore, ma anche associazioni di genitori e singoli familiari. Gli assessori Gualmini e Venturi: "Un aiuto concreto ai disabili per progettare il futuro, partendo dal diritto di scegliere dove e con chi vivere".

Un aiuto concreto per i genitori che guardano con apprensione al futuro dei propri figli con gravi disabilità. Lo offre il Piano regionale dell’Emilia-Romagna, che dà attuazione alla legge nazionale sul ‘Dopo di noi’ mettendo a disposizione, per il 2017, 9 milioni 300 mila euro destinati a finanziare progetti che possano garantire un futuro di assistenza, indipendenza e autonomia ai disabili rimasti soli e privi di sostegno. 

Fanno parte di questo pacchetto di risorse i 2 milioni e 800 mila euro del bando regionale aperto lo scorso ottobre, per il quale la Giunta ha deciso di prorogare al 30 marzo 2018 la scadenza, inizialmente fissata al 31 gennaio, con l’obiettivo di favorire la maggiore partecipazione possibile, ampliando al tempo stesso le tipologie di intervento ammissibili a finanziamento.

Il nuovo provvedimento, infatti, stabilisce che, oltre all’acquisto e ristrutturazione di alloggi, tra gli interventi ammissibili vi siano anche l’ampliamento e le nuove costruzioni di immobili. Inoltre, nell’ambito di tali interventi, potrà essere finanziato l’acquisto di attrezzature, soluzioni tecnologiche e arredi. Rientrano tra le tipologie di interventi da finanziare gli appartamenti per piccoli gruppi (massimo 5 persone), soluzioni di co-housing (un modo di abitare in comunità, che coniuga gli spazi privati con aree e servizi a uso comune) purché riproducano le condizioni abitative e le relazioni della casa familiare, nonché appartamenti “palestra” per brevi soggiorni per favorire l’autonomia personale.

“Questo intervento- sottolineano la vicepresidente e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi – si inserisce in un disegno molto ampio che riguarda l’assistenza alla persona e punta a sviluppare la rete di servizi offerti dalla Regione in risposta alle esigenze dei disabili. Il nostro obiettivo è tracciare sentieri nuovi, che diano alle persone con disabilità la possibilità di progettare la propria vita, partendo dal diritto di scegliere dove e con chi vivere. Una prospettiva concreta di sostegno- concludono Gualmini e Venturi- per evitare l’isolamento domiciliare e favorire il più possibile l’autonomia delle persone più fragili”.

Destinatari dei contributi sono i Comuni e loro forme associative, le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali, ma anche associazioni di genitori e singoli familiari. Il finanziamento massimo concesso per ogni intervento non potrà superare il 90% del costo complessivo e non dovrà essere inferiore a 50 mila euro in quanto, per gli interventi al di sotto di questa cifra, la Regione ha già destinato agli Enti locali specifiche risorse con il primo riparto del fondo “Dopo di Noi”.

Le richieste di contributi devono pervenire entro il 30 marzo 2018 tramite Pec (indirizzo [email protected]) o per posta ordinaria, oppure consegnate a mano entro questa data al servizio Strutture, tecnologie e sistemi informativi della Regione (viale Aldo Moro, 21 – 40137 Bologna). /Ti.Ga

14 Dicembre 2017

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