Monti (Lega): “Massaggiatori capo bagnino necessitano di un corretto inquadramento nell’offerta di cura”. L’Ordine dei Fisioterapisti lombardo precisa: “Il Mcb non è una figura professionale”

Monti (Lega): “Massaggiatori capo bagnino necessitano di un corretto inquadramento nell’offerta di cura”. L’Ordine dei Fisioterapisti lombardo precisa: “Il Mcb non è una figura professionale”

Monti (Lega): “Massaggiatori capo bagnino necessitano di un corretto inquadramento nell’offerta di cura”. L’Ordine dei Fisioterapisti lombardo precisa: “Il Mcb non è una figura professionale”
Il consigliere regionale a Varesenews: “Dobbiamo proseguire nel percorso fatto fino ad oggi. Siamo gli unici a credere e investire seriamente nei percorsi formativi di questa professione e ad avere un inquadramento regionale chiaro”. L’Ofi Lombardia: “Importante ricordare come il Mcb non possa essere definito come una figura professionale ma come un soggetto che esercita ‘un’arte ausiliaria delle professioni sanitarie’.

“Rinnovo il mio impegno al fianco dei massoterapisti, una categoria importantissima per il benessere fisico della persona ma che ha bisogno di un corretto inquadramento all’interno della nostra offerta di cura”. Queste le dichiarazioni rilasciate da Emanuele Monti, consigliere regionale e capolista della Lega alle prossime elezioni regionali, a Varesenews.

“Dobbiamo proseguire – spiega Monti – nel percorso fatto fino ad oggi in Lombardia. Siamo gli unici a credere e investire seriamente nei percorsi formativi di questa professione e ad avere un inquadramento regionale chiaro. Quello che manca e su cui voglio impegnarmi è il rafforzamento dell’integrazione dei MCB con le altre figure sanitarie, con particolare attenzione a quelle impiegate nelle strutture territoriali quindi Case ed Ospedali di comunità. Lo sviluppo di questa figura sanitaria in questa direzione porterebbe sicuramente diversi benefici ai cittadini”.

“Inoltre – aggiunge il consigliere regionale della Lega -, dobbiamo implementare le forme di comunicazione e promozione di accesso alla professione MCB. Per questo, nell’ambito dei tanti cicli di incontri che solitamente organizzo con i manager della sanità pubblica su questioni di stretta attualità, voglio dedicare un momento di condivisione con i nostri dirigenti riguardo agli MCB”.

Ma gli Ordini dei Fisioterapisti lombardi “apprendono con stupore le dichiarazioni rilasciate a Varesenews, in data 1 febbraio 2023, dal Consigliere regionale Emanuele Monti, attuale Presidente della Terza Commissione Sanità e Politiche sociali di Regione Lombardia e candidato alle imminenti elezioni amministrative regionali”, spiegano dall’Ofi in una nota.

“Dall’articolo titolato Monti incontra i massoterapisti: ‘Va potenziata l’integrazione degli Mcb con l’offerta sanitaria’, apprendiamo che nelle intenzioni politiche del candidato vi è quella di impegnarsi per ‘…rafforzare l’integrazione…’ della figura del massaggiatore capo bagnino (Mcb) con le altre figure sanitarie e in particolare con quelle impegnate nelle strutture territoriali quindi Case ed Ospedali di Comunità. In prima istanza, è importante ricordare come il Mcb, contrariamente a quanto riportato nell’articolo, non possa essere definito come una figura professionale ma, bensì, come un soggetto che esercita ‘un’arte ausiliaria delle professioni sanitarie’”, proseguono dall’Ofi.

“In secondo luogo – continua l’Ordine dei Fisioterapisti lombardo -, la proposta di inserimento di questa figura potrà essere solo successiva e subordinata ad un serio confronto con gli Ordini della professione sanitaria di Fisioterapista che, da Enti sussidiari dello Stato vanno coinvolti sia in tema di eventuale inserimento di dette figure, sia in merito alle mansioni da attribuire. Ricordiamo, al riguardo, che i MCB svolgono mansioni subordinate alla presenza di figure sanitarie, come il Fisioterapista; tuttavia, allo stato attuale, la professione sanitaria di fisioterapista non è inserita in maniera obbligatoria nelle Case e negli Ospedali di Comunità”.

“La preoccupazione aumenta alla luce del fatto che nell’articolo si dichiara come in Regione Lombardia l’inquadramento della figura sia chiaro, quando, proprio su sollecitazione e interrogazione dell’attuale Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti (allora Commissione d’albo nazionale), Regione Lombardia demandava a livello nazionale l’attribuzione delle competenze di tale figura”, continuano i Fisioterapisti lombardi.

“Attualmente vi è un tavolo ministeriale per definire i campi di applicazioni e le mansioni, ancora non specificate dal decreto regio del 1927 che sorregge la figura, che tali lavoratori possano fare in ausilio e non in sovrapposizione con altre professioni sanitarie. Solo dopo un serio percorso istituzionale potremo capire, da cittadini e professionisti, se questa proposta possa avere una benché minima sostenibilità giuridica o se si tratta solo di strategia elettorale”, concludono dall’Ofi.

Lorenzo Proia

L.P.

06 Febbraio 2023

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