Morbillo a Bari, cinque sindaci scendono in campo, e raccolgono il plauso della Fnomceo

Morbillo a Bari, cinque sindaci scendono in campo, e raccolgono il plauso della Fnomceo

Morbillo a Bari, cinque sindaci scendono in campo, e raccolgono il plauso della Fnomceo
Alfredo Longo (Maruggio, Taranto), Giuseppe Colonna (Mola, Bari), Antonio Tutolo (Lucera, Foggia), Michele Abbaticchio (Bitonto, Bari) e Tommaso De Palma (Giovinazzo, Bari), nei mesi scorsi, avevano emesso delle ordinanze contro l'accesso a scuola dei bimbi non vaccinati. Ora, dopo gli otto casi di morbillo accertati, ribadiscono e rafforzano la loro posizione. Per Anelli (Fnomceo), “In maniera coraggiosa, si fanno interprete delle istanze di Salute della popolazione. Li ringraziamo e che li invitiamo a un incontro con il nostro Esecutivo”.

Otto casi di morbillo già accertati, un nono molto probabile e il rischio che possano essercene altri. Accade a Bari, all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII: il focolaio epidemico sarebbe scoppiato – secondo notizie di stampa – anche per via della tardiva applicazione dei protocolli previsti dalla legge". Il ‘paziente zero’ sarebbe infatti una bambina di dieci anni, non vaccinata, ricoverata per due-tre giorni e poi dimessa prima della diagnosi, che sarebbe stata notificata solo il 6 novembre al dipartimento di prevenzione. Tra i colpiti, anche un bambino di undici mesi, troppo piccolo per essere vaccinato.  

“Dobbiamo prendere atto che, in molte zone d’Italia, le coperture per il morbillo non sono sufficienti a interrompere la circolazione del virus – spiega in una nota il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli – e agire di conseguenza. Il morbillo è infatti un virus altamente contagioso e la malattia può dare origine a complicanze anche gravi. Ribadiamo dunque la necessità di procedere al potenziamento dei servizi vaccinali e delle relative coperture vaccinali in modo da raggiungere gli obiettivi immunologici, rendendo operativa l’anagrafe nazionale vaccinale, garantendone l’implementazione, il monitoraggio e l’aggiornamento continuo”.

Intanto, in Puglia, scendono nuovamente in campo i Sindaci: Alfredo Longo (sindaco di Maruggio, Taranto), Giuseppe Colonna (Mola, Bari), Antonio Tutolo (Lucera, Foggia), Michele Abbaticchio (Bitonto, Bari) e Tommaso De Palma (Giovinazzo, Bari) avevano emesso mesi fa ordinanze per non concedere l'ammissione ai nidi e alle materne ai bambini, da zero a 6 anni, privi della certificazione che attestasse le avvenute vaccinazioni. Intervento supportato dalle Federazioni nazionale e regionale degli Ordini dei Medici. Ora, dopo gli otto casi di morbillo del Giovanni XXIII, ribadiscono e rafforzano la loro posizione.  

“Non possiamo restare inermi nell'attesa del legislatore e sulla paura di perdere vecchi o nuovi consensi. Occorre coraggio e occorre difendere i nostri bambini – è il commento del sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio – Anche tutte le altre strutture pubbliche dirette da Governi a vari livelli dovrebbero prendere ispirazione dalla nostra esperienza e rendere obbligatorie le esibizioni dei certificati di avvenuta somministrazione dei vaccini prima di ammettere i bambini presso le strutture di servizio o accoglienza. Sulla salute dei bambini non si può scherzare né innalzare steccati di natura ideologico – politica".

“Ben venga questa presa di posizione così chiara e netta da parte dei Sindaci – afferma Filippo Anelli – Un movimento spontaneo, che, in maniera coraggiosa, si fa interprete delle istanze di Salute della popolazione, e costituisce una vera novità nel difficile intento di assicurare con le vaccinazioni il diritto alla salute dei cittadini, in particolare di quelli più fragili”.

“La loro discesa in campo – continua il presidente Fnomceo – ha aperto una questione nevralgica sino ad allora sottaciuta e talora misconosciuta nella gestione del Servizio sanitario nazionale: la partecipazione democratica delle comunità locali e dei cittadini alla gestione della salute sia pubblica che individuale”. “È per questo motivo – conclude Anelli – che li ringraziamo e che li invitiamo a un incontro con il nostro Esecutivo in data da concordarsi”.

12 Novembre 2018

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...