Morte in culla. Dall’Emilia Romagna un opuscolo in 7 lingue per prevenirla

Morte in culla. Dall’Emilia Romagna un opuscolo in 7 lingue per prevenirla

Morte in culla. Dall’Emilia Romagna un opuscolo in 7 lingue per prevenirla
L’opuscolo, tradotto in spagnolo, rumeno, inglese, albanese, cinese e arabo, fornisce ai genitori indicazioni per ridurre il rischio di sindrome della morte improvvisa del bambino nel primo anno di vita. Allattamento, posizione in culla, esposizione al fumo, temperatura degli ambienti, impiego del ciuccio sono i temi affrontati. L'OPUSCOLO

“Il latte materno è il miglior alimento”; “Fresco è meglio”, “Non fatelo fumare”. Sono queste, in sintesi, alcune delle indicazioni di comportamento, rivolte a mamma e papà, per ridurre il rischio di “Sindrome della morte improvvisa del lattante” (l’acronimo è Sids) che può colpire i bambini nel loro primo anno di vita, contenute nel breve opuscolo dal titolo “Per loro è meglio”, illustrato da Sergio Staino, che l’Emilia Romagna ha aggiornato, tradotto in 7 lingue e diffuso in tutti i punti nascita della Regione, oltre che attraverso il proprio portale internet.

“Della sindrome della morte improvvisa del lattante” (l’acronimo è Sids, dall’inglese “Sudden Infant Death Syndrome”) – spiega la Regione in una nota – non si conosce ancora una causa certa ma sono invece conosciuti alcuni comportamenti di prevenzione che i genitori possono adottare e che hanno dimostrato nel tempo la loro efficacia”.
Si tratta in particolare di cinque gruppi di indicazioni:
-posizione in culla: far dormire nel loro letto i bambini a pancia in su, sopra materassi rigidi e senza cuscino ed oggetti tanto piccoli che possano essere ingeriti e diventare pericolosi;
-esposizione al fumo: non fumare durante la gravidanza e, quando i bambini sono nati, non tenerli negli ambienti dove si fuma;
-temperatura degli ambienti: far dormire i bambini in ambienti non troppo riscaldati (la temperatura ideale è intorno ai 18/20 gradi); in ogni caso, non coprirli troppo, non avvolgerli stretti nelle coperte e, se hanno la febbre, i bambini possono aver bisogno di essere coperti meno, mai di più;
-succhiotto: anche l’uso del succhiotto durante il sonno può ridurre il rischio di Sids, tenendo conto peraltro che il succhiotto va introdotto nelle abitudini dei bambini dopo il primo mese di vita; se il bambino è allattato al seno occorre posporre l'offerta del ciuccio finché l'allattamento è ben avviato, i bambini non vanno forzati, se lo rifiutano; se il succhiotto viene perso, non va reintrodotto; evitare di immergere il succhiotto in sostanze edulcoranti; l’uso comunque va sospeso entro l’anno di vita;
-allattamento al seno: il latte materno è il miglior alimento; fate il possibile per allattare il vostro bambino al seno.

Il primo riferimento per i genitori, sottolinea però la nota regionale, “è comunque il pediatra di fiducia. Per ulteriori informazioni è possibile consultare anche il medico pediatra referente per la Sids della propria Azienda sanitaria”.

Per informazioni sui comportamenti da seguire l’Emilia Romagna ha inoltre attivato il numero verde gratuito 800 033.033, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30, il sabato dalle 8.30 alle 13.30, oltre ai www.saperidoc.it/SIDS  e www.genitoripiu.it
 

29 Settembre 2015

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