Neonata morta. Mele (Paidoss): “Sicilia lontano dagli standard previsti per neonatologia”

Neonata morta. Mele (Paidoss): “Sicilia lontano dagli standard previsti per neonatologia”

Neonata morta. Mele (Paidoss): “Sicilia lontano dagli standard previsti per neonatologia”
Per il Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute dell’Infanzia e dell’Adolescenza situazione in Sicilia è grave. “Crocetta si assuma le responsabilità in prima persona perché questo è  il momento del fare e non del dire se vogliamo evitare queste morti assurde”.

“In realtà in Italia esiste soltanto il 30% di pronto soccorso pediatrici specialistici e con un personale adatto ad affrontare l’urgenza/emergenza, ma questo avviene solo nei grandi centri, il resto del paese è molto lontano dallo standard previsto”, dichiara Giuseppe Mele, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Paidoss) commentando quanto accaduto a Catania
 
“Sono circa 100 i reparti di neonatologia italiani: lo standard internazionale prevede un posto letto ogni 750 nati, ma si tratta di un obiettivo ancora lontano per molte Regioni italiane e la situazione in Sicilia è grave e ben lontana dagli standard previsti. Al governatore Rosario Crocetta, diciamo di assumersi le responsabilità in prima persona perché questo è  il momento del fare e non del dire se vogliamo evitare queste morti assurde, perché un neonato con sopravvenuti problemi di natura patologica non debba percorrere centinaia di chilometri per avere assistenza, essendo molto più a rischio rispetto a tutti gli altri neonati. Ed è per questo che la Regione Sicilia dovrebbe attrezzarsi di Poli specialistici in grado di poter evitare in futuro che si verifichino altre assurde morti innocenti come quella della piccola Nicole”.

14 Febbraio 2015

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...