Nue 112. Riccardi: “Dotazione tecnologica inadeguata, necessaria ricognizione complessiva”

Nue 112. Riccardi: “Dotazione tecnologica inadeguata, necessaria ricognizione complessiva”

Nue 112. Riccardi: “Dotazione tecnologica inadeguata, necessaria ricognizione complessiva”
Pochi giorni fa un black out tecnologico determinato da un fulmine che ha colpito la centrale del Numero unico di emergenza 112 (Nue) aveva costretto la deviazione di tutte le chiamate sulla centrale di Brescia. Per Riccardi “c'è una carenza tecnologica pesante che rischia di compromettere gli sforzi di chi lavora per un servizio efficace e di alta qualità professionale”.

“La dotazione tecnologica del Numero unico delle emergenze è inadeguata. È necessaria una ricognizione complessiva che individui con esattezza le carenze del sistema e le responsabilità di chi ha effettuato scelte sbagliate”. È il punto fermo posto dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, al termine dell'incontro avvenuto negli scorsi giorni a Palmanova con il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche in rappresentanza degli addetti della Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores).

Riccardi ha voluto incontrare i rappresentanti sindacali a pochi giorni dal black out tecnologico determinato da un fulmine che ha colpito la centrale del Numero unico di emergenza 112 (Nue) costringendo la deviazione di tutte le chiamate sulla centrale di Brescia.

Una carenza “inammissibile” per il vicegovernatore che ha assicurato che “la Giunta regionale nelle prossime settimane prenderà delle decisioni importanti, perché il tema tecnologico va affrontato alla radice così come la chiara definizione delle responsabilità delle scelte strategiche per il funzionamento del sistema”.

Riccardi ha espresso l'impegno ad “avviare con immediatezza azioni correttive complessive che partono dalla tecnologia per arrivare ai sistemi organizzativi, nonché alla dotazione e alla qualificazione del personale impiegato”.

Tra le criticità evidenziate dai rappresentanti degli operatori vi sono alcune carenze che il vicegovernatore aveva già indicato come priorità da affrontare, tra cui la copertura del segnale radio su tutto il territorio, anche nelle trasmissioni con l'elicottero, la discontinuità del sistema di alimentazione elettrica e le falle del sistema operativo informatico.

“C'è una carenza tecnologica pesante che rischia di compromettere gli sforzi di chi lavora per un servizio efficace e di alta qualità professionale”, ha concluso Riccardi.

17 Luglio 2018

© Riproduzione riservata

Manovra. Le Regioni confermano le richieste per la sanità: 6,8 miliardi nel 2027 e 18 nel triennio. Più soldi per stipendi, farmaci e innovazione. Via i tetti al personale
Manovra. Le Regioni confermano le richieste per la sanità: 6,8 miliardi nel 2027 e 18 nel triennio. Più soldi per stipendi, farmaci e innovazione. Via i tetti al personale

La cifra non cambia, ma ora il piano delle Regioni per la sanità nella prossima legge di Bilancio assume una forma molto più dettagliata. 6,818 miliardi di euro in più...

Riparto Fondo sanitario 2026. L’appello di Bertolaso (Lombardia): “Chiudere subito, ritardo pesa su programmazione regionale”
Riparto Fondo sanitario 2026. L’appello di Bertolaso (Lombardia): “Chiudere subito, ritardo pesa su programmazione regionale”

Chiudere rapidamente il confronto sul riparto del Fondo sanitario nazionale 2026 e trovare un accordo sulla quota premiale da 357,2 milioni, per evitare che il ritardo continui a pesare sulla...

Tumore al seno. Al Policlinico Abano arrivano le prime crioablazioni: la “chirurgia” senza cicatrici che elimina la neoplasia con il freddo
Tumore al seno. Al Policlinico Abano arrivano le prime crioablazioni: la “chirurgia” senza cicatrici che elimina la neoplasia con il freddo

Il Policlinico Abano potenzia la lotta alle neoplasie del seno con l'introduzione della crioablazione. Nella struttura sanitaria di Abano Terme (PD), presidio della Regione Veneto e clinica capofila di GOL...

Infermieri. Sardegna, concluso il concorso unificato: 396 idonei nelle graduatorie delle sei Aziende
Infermieri. Sardegna, concluso il concorso unificato: 396 idonei nelle graduatorie delle sei Aziende

Si conclude con 396 idonei nelle graduatorie delle sei aziende interessate il concorso pubblico unificato gestito da ARES Sardegna per l’assunzione a tempo indeterminato di infermieri nel Servizio sanitario regionale....