Nuovi ospedali in Abruzzo. La Regione cambia linea: addio ai project financing, sì ai finaziamenti pubblici

Nuovi ospedali in Abruzzo. La Regione cambia linea: addio ai project financing, sì ai finaziamenti pubblici

Nuovi ospedali in Abruzzo. La Regione cambia linea: addio ai project financing, sì ai finaziamenti pubblici
Approvato un nuovo accordo con il Ministero che cambia le modalità del precedente accordo del 2018. In tutto un investimento complessivo di circa 320 milioni di euro, interamente finanziato con fondi pubblici, con cui sarà realizzata anche la nuova centrale operativa del 118 all’Aquila. Verì: “Le modalità di project financing avrebbero impattato in modo eccessivo sui bilanci delle nostre Asl”. Pronti i progetti per i nuovi ospedali di Avezzano, Lanciano e Vasto.

“Abbiamo finalmente progetti veri con i quali possiamo indire subito la gara per avere ospedali nuovi e adeguare così le nostre strutture agli standard più elevati. Lavoriamo dall’inizio del nostro mandato per una sanità moderna ed efficiente e per questo continueremo sulla strada che abbiamo tracciato. Entro la prossima legislatura le nuove strutture potranno essere pronte”.
 
Lo ha detto il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, intervenendo oggi in conferenza stampa dopo l’approvazione della proposta di accordo per i nuovi ospedali di Avezzano, Lanciano e Vasto, avvenuta nella seduta odierna di giunta. Un investimento complessivo di circa 320 milioni di euro, interamente finanziato con fondi pubblici, per la costruzione dei nuovi ospedali di Avezzano, Lanciano, Vasto e per la realizzazione della nuova centrale operativa del 118 (comprensiva di eliporto e hangar) all’Aquila.

La giunta regionale, su iniziativa dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, infatti, ha approvato oggi la nuova proposta di accordo di programma con il Ministero per l’edilizia sanitaria in Abruzzo. “Il documento – spiega la Regione in una nota – va a sostituire l’accordo del 2018 (mai assentito dal Ministero, che anzi ha segnalato la possibilità di presentarne uno nuovo in sostituzione)” e “formalizza la volontà espressa in più occasioni dall’attuale governo regionale, di prediligere il prioritario ricorso a finanziamenti integralmente pubblici, in divergenza con l’orientamento della giunta precedente che prevedeva l’esclusivo ricorso al partenariato pubblico-privato”.

“La nostra – commenta Verì – è stata una scelta ben precisa, legata al fatto che le modalità di project financing delineate dal centrosinistra, avrebbero impattato in modo eccessivo sui bilanci delle nostre Asl, andando a gravare sulla spesa corrente e non su quella per investimenti, distogliendo dunque risorse all’assistenza e alle assunzioni di personale sanitario. Di qui la decisione di procedere, grazie anche alla disponibilità del Ministero, a un lungo lavoro di ricostruzione dei finanziamenti assegnati all’Abruzzo nei diversi affidamenti che si sono susseguiti negli anni. Un lavoro che ci ha permesso di avere un quadro preciso della situazione, su cui calare gli atti programmatori in modo coerente”.

I 4 interventi inseriti nella proposta al Ministero prevedono la realizzazione del nuovo ospedale di Avezzano per circa 104 milioni di euro (con 245 posti letto complessivi di degenza ordinaria e day hospital), del nuovo ospedale di Lanciano per 97 milioni (e 286 posti letto), del nuovo ospedale di Vasto per 111 milioni (e 225 posti letto), oltre alla nuova centrale operativa del 118 all’Aquila per circa 8 milioni di euro.

Per il programma sono disponibili le seguenti risorse: 228.5 milioni dall’attuale accordo di programma ex art.20 legge 67/88 resi disponibili dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, 2.1 milioni messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna per l’ospedale dell’Aquila, 1.9 milioni di fondi Bankitalia, 89.5 milioni della delibera Cipe n.51 del 2019.

“Questo accordo di programma – aggiunge l’assessore – sviluppato in coerenza con il piano di riordino della rete ospedaliera attualmente al vaglio dei tavoli ministeriali, ci permetterà di superare quelle criticità strutturali degli ospedali di Avezzano, Lanciano e Vasto che frenano lo sviluppo dell’attività sanitaria, perché ormai non più adatti ai moderni standard di assistenza. Le nuove strutture, invece, non solo saranno adeguate alle nuove esigenze, ma saranno realizzate in modo da essere in grado di adattarsi alle innovazioni che la tecnologia e la pratica medica renderanno necessarie negli anni a venire”.

14 Febbraio 2022

© Riproduzione riservata

Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private
Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private

Il processo di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e sociosanitarie private del Piemonte entra nella sua fase conclusiva. Terminata la stagione delle verifiche nelle strutture pubbliche, l’Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA)...

Assegnazione del personale Asl. Il Dg Palmieri: “Responsabili non bypassati, ma scelte vanno condivise”
Assegnazione del personale Asl. Il Dg Palmieri: “Responsabili non bypassati, ma scelte vanno condivise”

Direttore generale della Asl Lanciano, Vasto e Chieti, Mauro Palmieri, interviene, con una nota, in merito alle contestazioni espresse dalle professioni sanitarie sulle modalità di gestione del personale introdotte dalla...

Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Ordini professioni sanitarie contro l’accentramento delle assegnazioni
Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Ordini professioni sanitarie contro l’accentramento delle assegnazioni

Un fronte comune delle professioni sanitarie contesta le nuove modalità di gestione del personale introdotte dalla Asl Lanciano Vasto Chieti. Quattro Ordini professionali hanno scritto ai vertici della Regione Abruzzo...

Sei anni dal ricovero della coppia cinese allo Spallanzani, con la Dg Matranga tracciamo l’eredità della pandemia
Sei anni dal ricovero della coppia cinese allo Spallanzani, con la Dg Matranga tracciamo l’eredità della pandemia

Era il 29 gennaio 2020 quando una coppia di turisti cinesi veniva ricoverata all’INMI Spallanzani per positività al Covid-19. La percezione della pandemia per l’Italia era agli inizi e quel...