Nuovi primari. Cimo: “Bene, ma quando si pensa ai precari e agli altri medici?”

Nuovi primari. Cimo: “Bene, ma quando si pensa ai precari e agli altri medici?”

Nuovi primari. Cimo: “Bene, ma quando si pensa ai precari e agli altri medici?”
Il sindacato interviene dopo la firma, da parte di Zingaretti, del decreto per la copertura di 53 posti di primario vacanti. “Ci auguriamo che la selezione concorsuale tenga conto del merito e non di appartenenze”. La Cimo Lazio chiede però più attenzione anche per i medici precari, “che da oltre 12 anni avrebbero diritto a una regolarizzazione”.

“Siamo soddisfatti per il decreto firmato dal presidente della Regione Lazio e commissario ad acta della Sanità, Nicola Zingaretti, per la corretta copertura di 53 posti di primario vacanti negli ospedali del Lazio, ma cogliamo l’occasione per ricordare che questi 53 posti rappresentano solo il 15%, riferito ai primari, di tutti i posti vacanti nella Regione Lazio”. Così Renato Andrich, Segretario Regionale Vicario Cimo Lazio, commenta l’annuncio di Zingaretti, definito una “svolta storica”,  di un decreto per assumere  nuovi primari tramite concorso pubblico, sottolineando però “che la grave carenza di personale fino a questo momento ha contribuito a produrre intasamento nei Pronto Soccorso e ad allungare le liste di attesa”.
 
“Ci auguriamo – prosegue Andrich – che la selezione concorsuale tenga conto del merito e non di appartenenze, nell’interesse di tutti i cittadini. Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare che siamo ancora in attesa della stabilizzazione dei medici precari, che da oltre 12 anni avrebbero diritto a una regolarizzazione, e che sarebbe giusto che i direttori dei Dipartimenti ospedalieri fossero nominati dai medici nei Comitati di Dipartimento e non, come avviene, dalla politica in via fiduciaria. Una pratica contro cui si è mossa anche la ministra Beatrice Lorenzin con la proposta di una scelta meritocratica centralizzata per la nomina dei Direttori Generali. Troppi danni sono stati fatti a causa delle nomine politiche – conclude la Cimo Lazio – forse sarebbe meglio istituire anche dei Consigli di Amministrazione degli Enti erogatori dei servizi sanitari”.

08 Marzo 2017

© Riproduzione riservata

Federsanità Anci Puglia. Luigi Fruscio eletto presidente: “Luogo di sintesi tra sanità e Comuni”
Federsanità Anci Puglia. Luigi Fruscio eletto presidente: “Luogo di sintesi tra sanità e Comuni”

Luigi Fruscio, direttore generale della Asl Bari, è il nuovo presidente di Federsanità Anci Puglia. L'elezione è avvenuta oggi a Bari nel corso dell'Assemblea regionale della Federazione, alla presenza del...

Veneto. Giunta approva Variazione di Bilancio: oltre 11 milioni per sanità
Veneto. Giunta approva Variazione di Bilancio: oltre 11 milioni per sanità

Oltre 11 milioni di euro per la sanità nell'ambito del Pnrr, in totale oltre 60 milioni di euro per sanità, sociale, casa, trasporto pubblico e sviluppo del sistema produttivo veneto....

Ospedale Bagno a Ripoli, 300 posti letto e 48.773 accessi al PS. Monni: “Modelli da estendere”
Ospedale Bagno a Ripoli, 300 posti letto e 48.773 accessi al PS. Monni: “Modelli da estendere”

Specializzazione, innovazione e una forte integrazione con il territorio: è il profilo dell’ospedale Santissima Annunziata di Bagno a Ripoli, presidio di riferimento per circa 200 mila persone e punto di...

Umbria. Tumori, l’80,8% degli interventi di classe A entro 30 giorni. Nel 2024 era il 56,8%
Umbria. Tumori, l’80,8% degli interventi di classe A entro 30 giorni. Nel 2024 era il 56,8%

Migliora la tempestività delle cure oncologiche in Umbria: la percentuale di interventi chirurgici per tumori maligni eseguiti entro 30 giorni è passata dal 56,8% nei primi sette mesi del 2024...