Nuovo acceleratore ad Ascoli: consentirà di eseguire tutti i tipi di radioterapia

Nuovo acceleratore ad Ascoli: consentirà di eseguire tutti i tipi di radioterapia

Nuovo acceleratore ad Ascoli: consentirà di eseguire tutti i tipi di radioterapia
Ceriscioli: “La tecnologia rispetto al passato si è notevolmente evoluta e noi siamo chiamati ad organizzare la sanità in base alle nuove necessità. Ma la nuova sfida è quella del territorio”. E sulla presunta penalizzazione di Ascoli nella distribuzione dei nuovi posti letto attivati nei giorni scorsi: “Città ha già numero di posti letto superiore al fabbisogno”

È stato inaugurato ieri alla presenza del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli un nuovo acceleratore lineare a doppia energia da destinare al reparto di Radioterapia dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli. 

Il nuovo acceleratore permetterà di effettuare tutti i tipi di radioterapia per i malati oncologici, ematologici e della pneumatologia.

“La tecnologia rispetto al passato si è notevolmente evoluta con strumenti di alta qualità e noi siamo chiamati ad organizzare la sanità in base alle nuove necessità, programmando sul territorio in maniera diversa le risposte”, ha detto Ceriscioli. “La grande sfida è proprio quella del territorio e per questo ben venga la prima Casa della Salute di tipo A ad Ascoli Piceno perché permette di fare l’appropriatezza, ovvero organizzare a rete la medicina sul territorio in grado di poter dare al cittadino il massimo delle risposte senza doversi recare in un altro luogo. Tanto più riusciremo a concentrare le attività, selezionandole e specializzandole con le tecnologie adeguate, tanto più indirizzeremo al meglio e rapidamente la soluzione per il paziente”.

Il presidente si è espresso anche sulle critiche dei giorni scorsi in merito alla presunta penalizzazione di Ascoli nella distribuzione dei nuovi posti letto attivati nei giorni scorsi
“La polemica dei posti letto per acuti in questa territorio è assurda in quanto il parametro prevede un posto letto ogni 333 abitanti invece qui è uno su 310 e, nonostante il calo della popolazione, abbiamo mantenuto gli stessi posti letto. Non solo. Se noi prendiamo la mobilità attiva extraregionale e facciamo il saldo con quella passiva intra-regionale c’è un -12 posti letto che vanno sottratti proprio ai 310”.

18 Maggio 2018

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