Nuovo ospedale Felettino di Spezia. Toti: “Ritardi saranno recuperati, struttura pronta entro il 2020”

Nuovo ospedale Felettino di Spezia. Toti: “Ritardi saranno recuperati, struttura pronta entro il 2020”

Nuovo ospedale Felettino di Spezia. Toti: “Ritardi saranno recuperati, struttura pronta entro il 2020”
Dopo alcune settimane di ritardo, sono partiti i lavori del nuovo ospedale da 520 posti letto. Per Guido Stefanelli, Ad della Pessina Costruzioni “oltre che bello” dal punto di vista architettonico, “sarà l’ospedale del futuro, tecnologicamente avanzato sotto tutti gli standard”.

“Finalmente il cantiere è partito ed è partito bene. Le settimane di ritardo iniziali del cantiere saranno recuperate e, anzi, sono già state in parte ammortizzate. La struttura sarà finita come da preventivo entro il 2020: Spezia avrà un moderno ospedale da 520 posti letto, costruito con moderni criteri di efficienza e funzionalità in grado di dare ai cittadini di questo territorio i servizi e l’assistenza che meritano”. Lo fa sapere il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti al termine dell’open day, nei giorni scorsi, sul cantiere del nuovo ospedale Felettino di Spezia, dove Toti si è recato insieme alla vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale e all'assessore all'Ambiente e Difesa del Suolo Giacomo Giampedrone.

I lavori da parte della Pessina Costruzioni proseguono: al momento è stato del tutto demolita la vecchia struttura del Felettino, dopo le operazioni di bonifica e ‘strip out’ (rimozione di tutti gli elementi non strutturali dell’edificio) iniziate con l’apertura del cantiere all’inizio di settembre 2016.

La fase di demolizione è durata da ottobre a dicembre dello scorso anno. Successivamente, spiega la Regione nella nota che fa il punto sui lavori, si è passati alla frantumazione del materiale demolito che verrà rigenerato e riutilizzato all’interno del cantiere per ridurre l’impatto ambientale dei detriti. Contemporaneamente alla demolizione del vecchio ospedale, si è messo in sicurezza il rudere della settecentesca Villa Cerré, operazione propedeutica che ha permesso la dislocazione – terminata 15 giorni fa – dell’altare contenuto nella cappelletta della villa, che verrà ricollocato in una zona ad hoc all’interno dell’area del nuovo nosocomio cittadino.

L’azienda sta ora lavorando per la realizzazione delle opere di sostegno a ridosso della collina del Felettino, dove sarà inserita una paratia di pali di grande diametro che, sostenendo il terreno, permetterà il prosieguo dei lavori, con l’esecuzione degli scavi propedeutici alla costruzione dell’ospedale.

L’inizio delle opere di fondazione dell’edificio è previsto per il mese di ottobre 2017 e si conta di terminare la realizzazione delle strutture in cemento armato che costituiranno l’intelaiatura dell’ospedale entro la fine del 2018.

Contemporaneamente all’esecuzione delle opere di finitura all’interno dell’edificio principale, verranno realizzati i locali tecnologici, l’eliporto, il parco e il parcheggio ospedaliero al parcheggio Anas di via del Forno. La fine lavori è prevista entro il 2020.

L’ospedale di La Spezia coprirà una superficie lorda di 64 mila mq. Il nuovo Felettino sarà, dal punto di vista energetico, una struttura di classe A, con all’esterno un’ampia area verde. La facciata principale guarderà, dalla collina, direttamente sul mare, con le finestre rivolte sul golfo della Spezia.

“L’ospedale che stiamo realizzando a La Spezia sarà una struttura d’eccellenza e all’avanguardia dal punto di vista architettonico e dei materiale”, afferma Guido Stefanelli, Ad della Pessina Costruzioni. “Un’opera – continua – che oltre ad essere bella, sarà l’ospedale del futuro, tecnologicamente avanzato sotto tutti gli standard e con all’interno gli ultimi ritrovati che la tecnica ingegneristica e medica utilizza in tutto il mondo per la costruzioni di opere complesse come questa”.

27 Marzo 2017

© Riproduzione riservata

Collaborare non fa rima con burocrazia
Collaborare non fa rima con burocrazia

Gentile Direttore, abbiamo letto con attenzione la replica della SIMEU sul modello ligure di gestione dei ricoveri urgenti e del boarding.  Ne condividiamo il tono e lo spirito laddove richiama...

Boarding e ricoveri urgenti, serve autonomia clinica e lavoro condiviso
Boarding e ricoveri urgenti, serve autonomia clinica e lavoro condiviso

Gentile Direttore,a proposito della recente discussione sul modello organizzativo ligure per la gestione dei ricoveri urgenti e del boarding è necessario innanzi tutto sgombrare il campo da alcuni fraintendimenti: nessuno,...

Prevenzione urologica maschile. Open Day a Villa Scassi, 275 accessi
Prevenzione urologica maschile. Open Day a Villa Scassi, 275 accessi

Prosegue, in Liguria, con grande partecipazione l’iniziativa “Uomo in Salute – Open Week-end 2026”, dedicata alla prevenzione urologica maschile. Dopo il primo appuntamento presso l’IRCCS Policlinico San Martino di Genova,...

La sanità che non riesce ad uscire dall’ideologia dei silos. Il caso Liguria
La sanità che non riesce ad uscire dall’ideologia dei silos. Il caso Liguria

Gentile Direttore, nel dibattito aperto in Liguria sul nuovo modello organizzativo per la gestione dei ricoveri urgenti e per la riduzione del boarding in Pronto soccorso, c’è un punto che...