Oncologico di Bari. Consiglio regionale chiede dimissioni del Comitato di Indirizzo e Verifica

Oncologico di Bari. Consiglio regionale chiede dimissioni del Comitato di Indirizzo e Verifica

Oncologico di Bari. Consiglio regionale chiede dimissioni del Comitato di Indirizzo e Verifica
La decisione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio e tiene conto della “situazione di paralisi in cui versa l’organo”. Impegno ad “approfondire la problematica della struttura  nella III commissione consiliare con la presenza in contradditorio degli interessati e del management dello stesso istituto”.

“Un invito ai componenti del Comitato di indirizzo e verifica (CIV) dell’IRCCS “Giovanni Paolo II” di Bari a rassegnare le dimissioni attesa la situazione di paralisi in cui versa l’organo, con l’impegno di approfondire la problematica della struttura  nella III commissione consiliare con la presenza in contradditorio degli interessati,  oltre che del management dello stesso istituto”. Ad esprimerlo, all’unanimità, è stato ieri il Consiglio Reigonale della Puglia (nel momento della votazione si è allontanato il consigliere Donato Pentassuglia).

“La discussione sui problemi dell’Oncologico – spiega una nota del Consiglio – ha preso le mosse dalla mozione originaria dei 5 Stelle con cui sono state evidenziate dalla capogruppo Antonella Laricchia  una serie di disfunzioni che hanno contraddistinto la gestione dell’istituto negli ultimi tempi,  nonostante  le certificazioni di qualità ottenute dal ministero nel 2014 per la ricerca e dall’OECI (Organisation of European Cancer Institutes)”. La mozione dei 5 Stelle chiedeva l’impegno della giunta a revocare i consiglieri del CIV “per la sistematica omissione di controllo sull’attività della Direzione strategica che perdura a tutt’oggi da almeno tre anni”.

Il presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, ha quindi voluto riassumere i termini della questione. “L’Oncologico – ha detto – non rende per quello che dovrebbe con buchi di bilancio consistenti”. Uno dei motivi principali, anche secondo Emiliano, è quello della situazione di paralisi in cui versa il CIV, sui cui ha avuto luogo “uno studio accurato della vecchia politica per riciclare vari personaggi”. Il presidente ha stigmatizzato anche l’utilizzo da parte dell’Oncologico dei fondi ministeriali finalizzati alla ricerca scientifica per esigenze assistenziali. “L’occupazione prevalente dei dirigenti e dei sindacalisti è quella di pensare alle loro beghe anziché ai pazienti. Ma io non sto qui – ha ammonito – per custodire equilibri politici”. Il presidente ha quindi escluso l’eventualità dello scioglimento dell’istituto per farlo confluire nel Policlinico. “Sarebbe una follia organizzativa – ha detto -, tutt’al più occorrerebbe renderli complementari, dopo aver risolto il problemi dell’una e dell’altra”.

Sulle dimissioni del Civ la nota del Consiglio ricorda tuttavia che “nello stesso vi è anche un componente di nomina ministeriale, che rende complessa la gestione dal punto di vista giuridico della questione”.

30 Settembre 2015

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