Ospedale del Mare. Endoprotesi aortica su paziente a rischio

Ospedale del Mare. Endoprotesi aortica su paziente a rischio

Ospedale del Mare. Endoprotesi aortica su paziente a rischio
L'intervento effettuato dall'equipe di Francesco Pignatelli con la collaborazione di Giampaolo Santini, primo intervento di posizionamento di endoprotesi aortica ad un paziente 80enne affetto da aneurisma dell'aorta, a grave rischio chirurgico, in questi casi il rischio di mortalità è elevatissimo

E’ stato eseguito nei giorni scorsi all’Ospedale del Mare di Napoli il primo intervento di posizionamento di endoprotesi aortica ad un paziente 80enne affetto da aneurisma dell’aorta.

Ad operarlo, l’equipe guidata da Francesco Pignatelli, responsabile del reparto di Chirurgia vascolare dell'Ospedale dei Pellegrini e dell’Ospedale del Mare in collaborazione con Giampaolo Santini, responsabile del servizio di Angioradiologia.

“Il paziente V.G. aveva un aneurisma dell’aorta addominale di 7 cm, era cardiopatico ed era affetto da una grave insufficienza respiratoria – spiega Pignatelli -. Lamentava dolori addominali, al pronto soccorso gli hanno diagnosticato un aneurisma dell’aorta addominale, poiché non c’era posto negli altri ospedali cittadini lo abbiamo ricoverato immediatamente prontamente all’Ospedale del Mare. Poi, grazie alla collaborazione di Pio Zannetti, responsabile del servizio di Anestesia, di Ines Marano, direttore della Radiologia, di Giovanni Arciero, responsabile Chirurgia generale e di Nunzio Quinto, direttore sanitario, è stato possibile effettuare l’intervento prima dell’apertura del reparto di Chirurgia vascolare, prevista per il 30 settembre. Tutti si sono prodigati per fare in modo che l’operazione potesse essere eseguita nel più breve tempo possibile nell’interesse dell'ammalato”.

“Il paziente era ad elevato rischio chirurgico – aggiunge Pignatelli – perciò abbiamo optato per un intervento mininvasivo, che consiste nel posizionare un’endoprotesi. L’aneurisma e’ una dilatazione dell’arteria che tende a rompersi, si tratta di una patologia molto grave con un’incidenza di circa 4,5%. La rottura dell’aneurisma  dell’aorta addominale causa 6000 morti all'anno in Italia. La maggior parte degli aneurismi aortici è asintomatica e non viene diagnosticata fino a quando non è troppo tardi. L’intervento chirurgico tradizionale o endovascolare fatto in elezione ha una bassa percentuale di rischio, mentre per quello in rottura la mortalità è elevatissima”.

22 Settembre 2017

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