Ospedale di Casarano. Emiliano: “Un investimento da 14,2 mln di euro per ammodernare e potenziare la struttura”

Ospedale di Casarano. Emiliano: “Un investimento da 14,2 mln di euro per ammodernare e potenziare la struttura”

Ospedale di Casarano. Emiliano: “Un investimento da 14,2 mln di euro per ammodernare e potenziare la struttura”
Con la posa della prima pietra il Presidente della regione  ha aperto ufficialmente il cantiere che cambierà il volto dell’Ospedale “Ferrari” di Casarano, rendendolo una struttura più moderna, funzionale, adeguata alle norme antincendio e antisismiche e con moderne dotazioni strumentali e diagnostiche

“Abbiamo fatto un investimento per ammodernare questo ospedale e per potenziarlo. Era un impegno che avevamo da tempo e che abbiamo onorato”.
 
Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo alla posa della prima pietra della nuova torre (la quarta, e un’altra sottoposta a profondo restyling) dell’Ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano. Cerimonia con la quale è stato ufficialmente aperto cantiere che cambierà il volto dell’Ospedale “Ferrari” di Casarano. Una nuova Torre, la quarta, e un’altra sottoposta a profondo restyling.
 
“Avviare i lavori di questo nuovo lotto dell’Ospedale di Casarano – ha spiegato il Direttore Generale Asl Lecce, Ottavio Narracci – significa completare un programma d’investimento che ha diversi anni di storia e che finalmente giunge ad un momento di completa attuazione. Questo momento coincide con una fase storica nella quale la regolamentazione regionale sulla rete ospedaliera assegna a Casarano un nuovo compito e un nuovo ruolo, affidando a questo ospedale unità operative e attività assistenziali ben precise, tutte quante attribuibili alla funzione ospedaliera”.
 
L’opera rientra tra gli interventi previsti nell’Accordo Quadro ex art. 20 Legge 67/88 con un finanziamento di 14.210.000 euro, di cui il 95 % a carico dello Stato e il restante 5% a carico della Regione Puglia. Serviranno 36 mesi all’impresa appaltatrice, la Edilcostruzioni srl da Vitigliano di Santa Cesarea Terme, per ultimare l’intervento che, di fatto, riconsegnerà alla comunità casaranese un nosocomio completamente rivisto alla luce del Decreto Ministeriale 70/2015 e del Piano di Riordino ospedaliero previsto dal Regolamento regionale 7/2017.
 
Due le idee che costituiscono l’ossatura del progetto: razionalizzare e, soprattutto, migliorare l’offerta sanitaria complessiva dell’ospedale.  Obiettivi che, secondo il progetto curato dall’ingegner Antonio Leo, saranno raggiunti concentrando l’attività sanitaria principalmente, ma non esclusivamente, nelle Torri 3 e 4. Nella prima, infatti, sarà convogliata l’attività chirurgica, anche perché qui è già presente un blocco operatorio realizzato relativamente di recente, mentre l’area medica (con le degenze) occuperà la nuova Torre.
 
Dal punto di vista costruttivo si tratta di strutture “basse” (tre piani fuori terra, uno seminterrato) e molto flessibili per quanto riguarda la logistica, perfettamente in linea con i dettami della costruzione e gestione di strutture sanitarie, imperniati sulla suddivisione dell’area sanitaria per intensità di cura. L’area chirurgica e l’area medica così organizzate saranno messe in comunicazione con una serie di servizi essenziali per il loro corretto funzionamento.
 
Novità importanti anche per l’accesso dell’utenza. Il progetto contempla la realizzazione di una nuova hall di accesso, con l’accoglienza e l’indirizzamento dell’utenza nettamente separati dall’accesso d’urgenza. La struttura di accoglienza sarà poi direttamente collegata con l’area di parcheggio dedicata all’utenza e nettamente separata dalla viabilità dei mezzi di soccorso e d’urgenza. Facilitati anche gli spostamenti, giacché l’area di accoglienza sarà posizionata baricentricamente rispetto a tutte le attività del nosocomio, garantendo percorsi a piano terra veloci e privi di barriere architettoniche.
 
La quarta Torre, per un totale di 6.700 metri quadri distribuiti sui quattro piani,ospiterà al piano terra un nuovo e più funzionale Cup direttamente collegato con l’area prelievi e il laboratorio analisi e con l’area farmaceutica, senza tuttavia interferire con le attività sanitarie legate alle aree di degenza. L’area delle degenze mediche, opportunamente aggiornate e dotate di idonei sistemi di sicurezza per pazienti e personale, oltre che pensate anche per accogliere utenti non deambulanti, occuperà i due piani superiori, mentre il seminterrato ospiterà vai tecnologici, archivi e depositi.
 
Al termine dell’intero programma di intervento strutturale, inoltre, il Pronto Soccorso sarà spostato nella terza Torree direttamente collegato con il gruppo operatorio, riducendo di fatto tempi e spazi degli attuali percorsi. Realizzate ex novo sia la “camera calda” sia l’area di diagnostica per immagine, con un investimento di 2 milioni per l’acquisto di apparecchiature e l’aggiornamento tecnologico. L’intervento alla terza Torre riguarderà una superficie di circa 1.600,00 metri quadri, con la realizzazione di una nuova area degenza vicina al Pronto Soccorso, la ristrutturazione di parte del piano seminterrato e l’adeguamento alla normativa sismica delle due aree di intervento.
 
Nelle restanti due Torri, la 1 e la 2, verranno concentrate le attività con durata H12: area ambulatoriale, servizi logistici, amministrativi e uffici operativi. Saranno creati percorsi distinti per l’emergenza e per l’utenza grazie ad un ingresso completamente separato, con una ricaduta positiva anche sulla viabilità comunale adiacente.
 
L’impatto sul territorio sarà ridotto al minimo, poiché la quarta Torre sorgerà sulla stessa superficie oggi occupata dalla vetusta struttura su due piani costruita alla fine degli Anni ‘60 e adibita a servizi amministrativi. La sua demolizione segnerà il vero e proprio passaggio di testimone tra il vecchio e il nuovo Ospedale “Ferrari”.

10 Luglio 2018

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