Ospedale di Monfalcone. Allarme Uil Fpl: “Carenza personale, difficoltà logistiche e macchinari obsoleti”

Ospedale di Monfalcone. Allarme Uil Fpl: “Carenza personale, difficoltà logistiche e macchinari obsoleti”

Ospedale di Monfalcone. Allarme Uil Fpl: “Carenza personale, difficoltà logistiche e macchinari obsoleti”
Il segretario regionale Uil Fpl, Luciano Bressan, denuncia situazioni difficili soprattutto al PS, alla radiologia d’urgenza e alla tac. “Con le attuali condizioni di lavoro è arrivato il momento che qualcuno dica con chi, con che cosa e come, possiamo andare avanti in questo modo”.

Se la realtà del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Monfalcone è notoriamente difficile per la carenza di personale che costringe medici ed infermieri a turnazioni estenuanti, non se la passano meglio gli altri reparti che offrono i servizi al pronto soccorso. Un esempio è dato da radiologia, dove il personale deputato in particolare alla radiologia d’urgenza è costretto a carichi di lavoro importanti, addirittura il numero delle radiografie eseguite in regime d’urgenza, specialmente nel fine settimana, corrisponde alla somma delle radiografie degli ospedali di Gorizia, Palmanova e Latisana assieme.

“Sono migliaia di persone che ogni anno passano per la radiologia d’urgenza – afferma Luciano Bressan, Segretario Generale Regionale Uil Fpl FVG – le stesse persone che poco prima si erano rivolte al Pronto Soccorso, persone appartenenti alle numerosissime etnie che popolano la città dei cantieri, appartenenti ad altre culture talvolta incapaci addirittura d’esprimersi in italiano o, quantomeno, in inglese. Lungi da fare inutile demagogia o peggio scivolare in considerazioni razziste, si vuole solo dire che nel campo sanitario l’utenza è cambiata e lavorare diventa sempre più difficile”.

Il secondo problema, ad aggravare la situazione nell’ospedale di Monfalcone, sono talvolta le difficoltà logistiche. Infatti i servizi complementari al pronto soccorso sono scomodi, come ad esempio la sezione TAC che si trova in un’altra palazzina al secondo piano. “La cronica carenza di personale tecnico – continua Bressan – è nota e molto spesso in questi reparti il personale in turno è veramente ridotto al minimo, inoltre non ci sono ausiliari ed Oss in aiuto al personale tecnico”.

Il terzo problema è dato dall’uso di macchinari obsoleti, che ormai hanno dai 10 ai 20 anni di utilizzo, e che andrebbero sostituite. “Posso affermare – conclude Bressan – che in questi anni il personale ospedaliero dell’ospedale di Monfalcone ha sempre offerto tutto il suo impegno, mettendo sempre al primo posto il paziente. Con le attuali condizioni di lavoro è arrivato il momento che qualcuno dica con chi, con che cosa e come, possiamo andare avanti in questo modo”.

Endrius Salvalaggio

Endrius Salvalaggio

08 Aprile 2019

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