Ospedale di Portogruaro. Inaugurata la nuova area di Oncologia

Ospedale di Portogruaro. Inaugurata la nuova area di Oncologia

Ospedale di Portogruaro. Inaugurata la nuova area di Oncologia
A tagliare il nastro il presidente della Regione Luca Zaia. “Basta allarmi sulle chiusure: Ostetricia apre in estate. Il problema del reperimento di medici è generale, perché è stata clamorosamente sbagliata la programmazione formativa nazionale e il numero chiuso per l’accesso a medicina ha fatto danni incalcolabili”.

“In estate tornerò qui a inaugurare ostetricia. Sarebbe il caso di piantarla di dire in giro che vogliamo chiudere Portogruaro. Ci vuole fegato a dirlo di fronte all’arrivo di sei nuovi primari, e di una programmazione di potenziamento di un Ospedale che consideriamo di frontiera per fare attrazione extraregionale e limitare le fughe di pazienti fuori regione”. Lo ha detto il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, inaugurando oggi all’ospedale di Portogruaro la nuova area oncologica, presenti, tra gli altri, il Vicepresidente Gianluca Forcolin, il Dg dell’Ulss Veneto Orientale Carlo Bramezza, Consiglieri regionali e Sindaci del territorio.

“Nessuno dimentichi – ha aggiunto il Governatore – che, secondo il Governo, questo dovrebbe essere un punto nascita da chiudere perché al di sotto dei 500 parti l’anno. Noi abbiamo invece deciso di resistere e di lasciarlo aperto. Non solo, ma anche di potenziarlo. I problemi che ci sono stati – ha ricordato Zaia – sono stati legati alla disponibilità di medici. Ora qui sono stati risolti, ma si tratta di una preoccupazione forte in generale, perché è stata clamorosamente sbagliata la programmazione formativa nazionale e il numero chiuso per l’accesso a medicina ha fatto danni incalcolabili”.

Zaia ha definito “eccellente” l’intera organizzazione dell’oncologia nell’area del Veneto Orientale, con 700 nuovi pazienti valutati nel 2016 tra San Donà e Portogruaro e con circa 15 mila prestazioni per chemioterapie e terapie infusive”, ed ha ringraziato i medici e tutto il personale per il lavoro quotidiano, rivolgendo un pensiero particolare al volontariato, “che – ha detto – in oncologia riveste una funzione preziosa anche oltre i già grandissimi meriti sul piano più generale”.

I lavori di rinnovamento e di ampliamento dell’area oncologica hanno previsto nella nuova configurazione la presenza di 16 postazioni per terapia infusiva (12 poltrone e 4 letti di nuova concezione), distribuite in 3 locali rinnovati e 3 ambulatori di visita, 1 ambulatorio infermieristico, una ampia sala d’attesa e una segreteria “front office”. Secondo i dati forniti dalla Regione, lo staff dell’Oncologia di Portogruaro è composto da 2 medici, 1 coordinatore infermieristico, 6 operatori sanitari e 1 segretaria i quali eseguono, oltre alle attività citate, anche il posizionamento di dispositivi di accesso venoso centrale ad inserzione periferica (PICC), per i pazienti che necessitano di tale procedura volta all’effettuazione della chemioterapia.

“La consulenza di radioterapia – spiega la Regione – viene fornita dagli specialisti dell’ospedale dell’Angelo di Mestre. Oncologi e chirurghi dell’oncologia di Portogruaro si riuniscono regolarmente per discutere i casi di comune interesse al fine di elaborare la strategia di trattamento ottimale. In questa struttura è inoltre operativo il Gruppo Oncologico Multidisciplinare per la patologia oncologica gastroenterologica (carcinoma colorettale e carcinoma gastrico). Massima attenzione viene riservata anche al trattamento del dolore con l’intervento dei medici del nucleo Cure Palliative che qui svolgono un ambulatorio per la terapia del dolore”.

07 Aprile 2017

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