Ospedale di Verduno, Corte dei Conti avvia verifiche. Saitta: “Bene che si faccia chiarezza”

Ospedale di Verduno, Corte dei Conti avvia verifiche. Saitta: “Bene che si faccia chiarezza”

Ospedale di Verduno, Corte dei Conti avvia verifiche. Saitta: “Bene che si faccia chiarezza”
Nel 2014 l’indagine era stata archiviata pur evidenziando “l’impressionante lievitazione dei costi e dei tempi di realizzazione dell’immobile”. Ora il fascicolo è stato riaperto. Saitta: “Pronti a collaborare pienamente per fornire tutte le informazioni utili. E' nostro interesse che si faccia chiarezza su un progetto che abbiamo ereditato dalle precedenti amministrazioni”.

La procura della Corte dei Conti ha riaperto un fascicolo di indagine, risalente al 2014, sulla costruzione del nuovo ospedale Alba-Bra nel territorio del Comune di Verduno (Cuneo). Il procuratore regionale, Gian Carlo Astegiano, ha affidato a tre consulenti il compito di svolgere delle verifiche. Nel 2014, ricostruisce l’Ansa, “un giudice del tribunale di Asti, Giacomo Marson, aveva archiviato, su richiesta della procura, un procedimento penale (senza indagati né ipotesi di reato). Nel decreto, però, aveva parlato di l’impressionante lievitazione dei costi e dei tempi di realizzazione dell'immobile che sono derivati dall'improvvida scelta di costruire un edificio di notevoli dimensioni sulle pendici di una collina posta in un ambito territoriale notoriamente caratterizzato da fenomeni di dissesto”.

Sulla riapertura del caso è intervenuto anche l’assessore alla Salute della Regione Piemonte, Antonio Saitta. “Siamo a disposizione della Procura della Corte dei Conti che ha riaperto l’indagine sulla costruzione del nuovo ospedale di Verduno. Non solo siamo pronti a collaborare pienamente per fornire tutte le informazioni utili, ma è nostro interesse che si faccia chiarezza su un progetto che abbiamo ereditato dalle amministrazioni regionali che ci hanno preceduto”, dichiara in una nota.

“La situazione del cantiere del nuovo ospedale – prosegue Saitta – è tra quelle che sin dall’inizio ha destato maggiore preoccupazione nella Giunta Chiamparino e più volte io stesso ho indicato il caso di Verduno come un esempio da non seguire nella realizzazione di un nuovo ospedale, in particolare per la scelta del sito. Ciò detto, in questi due anni con grande senso istituzionale ci siamo impegnati a reperire le risorse necessarie a garantire il completamento di un’opera che non poteva certo venire bloccata né rimessa in discussione, giunti a questo punto. Non a caso al nuovo direttore generale dell’ASL CN2 Danilo Bono ho assegnato come priorità assoluta, direi emergenziale, il completamento del nuovo ospedale e la chiarezza dei conti nei rapporti con i costruttori”.

20 Luglio 2016

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