Ospedali. Omceo Savona: “Medici sotto pressione: cresce il malumore tra gli operatori e le incomprensioni con i cittadini”

Ospedali. Omceo Savona: “Medici sotto pressione: cresce il malumore tra gli operatori e le incomprensioni con i cittadini”

Ospedali. Omceo Savona: “Medici sotto pressione: cresce il malumore tra gli operatori e le incomprensioni con i cittadini”
L’Omceo lancia un appello alla comunità: “In questo momento critico, chiediamo di comprendere le sfide che gli operatori sanitari stanno affrontando e di supportare gli sforzi volti a migliorare il sistema sanitario nazionale. Solo con una collaborazione stretta tra operatori sanitari, istituzioni e cittadini possiamo affrontare efficacemente le sfide attuali e costruire un futuro più resiliente per la nostra sanità”.

“In un contesto sanitario sempre più complesso, i medici ospedalieri stanno affrontando sfide significative che incidono direttamente sulla qualità delle prestazioni offerte ai cittadini. La crescente insoddisfazione e le incomprensioni con i cittadini sono fenomeni che richiedono attenzione e soluzioni concrete”. A dirlo, in una nota, è l’Omceo di Savona, che non nasconde le criticità del sistema e il malumore degli operatori, ma chiede la collaborazione di tutti, istituzioni e cittadini, per migliorare la situazione anziché peggiorarla lasciare spazio alle crescenti tensioni.

“Il problema delle liste di attesa per le prestazioni sanitarie – spiega l’Omceo Savona – è il risultato di diversi fattori, tra cui la carenza di specialisti in molte branche, causata da una errata programmazione post-laurea che è perdurata per decenni fino al 2021, anno in cui i ministeri competenti hanno finalmente ampliato l’accesso alle scuole di specializzazione, ma il gap deve ancora essere colmato completamente. La scarsa attrattività del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per i giovani medici è un altro elemento critico. Gli stipendi che si collocano al penultimo posto in Europa (in rapporto al costo della vita), l’elevato contenzioso medico-legale, le difficoltà nella fruizione di ferie e riposi e nel conciliare il lavoro con la vita privata, oltre alle carenze strutturali e tecnologiche, contribuiscono a rendere sempre meno appetibile la professione medica nell’ambito pubblico”.

Per l’Omceo a gravare sul sistema è anche “l’eccesso di richieste, talvolta inappropriate, che gravano sul sistema sanitario. Questo fenomeno è in parte attribuibile a una gestione dell’informazione sanitaria non corretta, sia da parte dei media che da parte dei professionisti stessi. Inoltre, l’alta percentuale di pazienti che prenotano visite ed esami senza poi presentarsi crea ulteriori difficoltà nella corretta gestione delle risorse”.

Per l’Omceo è poi “fondamentale chiarire il ruolo dell’attività libero-professionale dei medici ospedalieri (nota come attività intramoenia), che viene svolta al di fuori ed in aggiunta all’orario lavorativo, rinunciando ad una parte del proprio tempo libero. Durante l’orario di lavoro (contrattualmente stabilito in 38 ore settimanali) questi medici sono soggetti a carichi di lavoro spesso eccessivi, correlati alla cronica carenza di personale”.

“È essenziale comprendere – prosegue la nota dell’Ordine dei medici di Savona – che l’attività intramoenia non rappresenta una scorciatoia per accelerare i tempi di fruizione delle prestazioni sanitarie, ma piuttosto un servizio aggiuntivo a favore dei cittadini. L’offerta di prestazioni intramoenia consente inoltre ai pazienti di scegliere liberamente il professionista cui affidarsi, a differenza di quanto accade accedendo alla medesima prestazione a carico del SSN. I medici che esercitano la libera professione intramoenia sono inoltre tenuti a versare una percentuale variabile del proprio compenso all’ASL di appartenenza, che serve a coprire le spese sostenute dall’azienda per consentire l’erogazione della prestazione sanitaria ed è commisurata alla complessità dell’atto medico, all’utilizzo delle infrastrutture ed apparecchiature aziendali e all’eventuale costo del personale tecnico-infermieristico di supporto”.

L’Omceo Savona conclude con un appello: “In questo momento critico, chiediamo alla comunità di comprendere le sfide che gli operatori sanitari stanno affrontando e di supportare gli sforzi volti a migliorare il sistema sanitario nazionale. Solo con una collaborazione stretta tra operatori sanitari, istituzioni e cittadini possiamo affrontare efficacemente le sfide attuali e costruire un futuro più resiliente per la nostra sanità”.

23 Febbraio 2024

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