Oss vice infermieri in Lombardia. Mammì (M5S): “Centrodestra fa campagna elettorali su questioni incancrenite”

Oss vice infermieri in Lombardia. Mammì (M5S): “Centrodestra fa campagna elettorali su questioni incancrenite”

Oss vice infermieri in Lombardia. Mammì (M5S): “Centrodestra fa campagna elettorali su questioni incancrenite”
Per il consigliere “il trasferimento di competenze tipiche degli infermieri agli Oss comporterebbe il rischio di nuocere ad entrambe le professioni, nonché agli stessi cittadini in termini di assistenza, senza tra l’altro risolvere il problema della carenza cronica di personale sanitario”. Il M5S “pronto a parlare di nuovo modello di cure primarie e della valorizzazione reale delle professioni ma su questo c’è un silenzio assordante del centrodestra”.

“La smetta il centrodestra di fare campagna elettorale sulle questioni che da decenni, con loro al comando, si sono incancrenite. Sulla questione del vice infermiere si vuole spostare l’attenzione dalla carenza del personale e dalla disorganizzazione del sistema Lombardo. Noi del Movimento 5 Stelle siamo pronti a parlare di un nuovo sistema di cure primarie che valorizza tutte le professionalità in maniera seria non per colmare temporaneamente le lacune”. Ad affermarlo è, in una nota, Gregorio Mammì, consigliere regionale M5S Lombardia e segretario della III Commissione Sanità e politiche sociali, dopo le ultime notizie sulle eventuali misure pensate dalla Regione per far fronte alla carenza di personale sulla scia di quanto già avvenuto in Veneto.

“Le professioni – prosegue Mammì -, soprattutto in campo sanitario, devono evolversi ma ciò deve avvenire all’interno di un diverso inquadramento contrattuale del personale e di un modello nuovo del sistema di cure primarie. Il trasferimento di competenze tipiche degli infermieri agli OSS, infatti, comporterebbe il rischio di nuocere ad entrambe le professioni, nonché agli stessi cittadini in termini di assistenza, senza tra l’altro risolvere il problema della carenza cronica di personale sanitario”. 

“Le boutade elettorali – conclude Mammì – non risolvono i problemi: se in Lombardia mancano i medici di base è perché la Regione negli anni non ha mai segnalato il tasso di anzianità di quelli in servizio, ritenendo che fossero inutili e adesso, invece, promettono l’infermiere che sostituisce il medico. Abbiamo pochi infermieri perché si è pensato più a garantire le prestazioni remunerative al privato, creando buchi di bilancio che pesano sulle assunzioni e sui carichi di lavoro, e così lanciano il super OSS. Il tutto mentre sempre i servizi ospedalieri vengono appaltati a cooperative che spesso sottopagano i professionisti. Noi siamo pronti a parlare di nuovo modello di cure primarie e della valorizzazione reale delle professioni ma su questo c’è un silenzio assordante del centrodestra”.

22 Giugno 2022

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