Pa Bolzano. Liste d’attesa. Parte la campagna “Le cure giuste al momento giusto”

Pa Bolzano. Liste d’attesa. Parte la campagna “Le cure giuste al momento giusto”

Pa Bolzano. Liste d’attesa. Parte la campagna “Le cure giuste al momento giusto”
L’Azienda sanitaria provinciale punta a sensibilizzare il cittadino attraverso la campagna informativa “Le cure giuste al momento giusto”, presentata dall'assessore provinciale Theiner e dal direttore sanitario Oswald Mayr oggi a Bolzano.

Dal 1° luglio è in vigore il Piano della Giunta provinciale per il contenimento dei tempi di prenotazione per le prestazioni mediche specialistiche, che prevede il rispetto di un massimo di 60 giorni di attesa nei casi differibili e in via eccezionale di 120 giorni. "La prenotazione di prestazioni nel servizio sanitario pubblico – ha ricordato l'assessore Richard Theiner – avviene secondo il principio dell'urgenza clinica, suddivisa in quattro livelli di priorità": urgente (prestazione entro 24 ore dalla richiesta del medico), breve (entro 8 giorni), differibile (entro 60 giorni, 120 in casi eccezionali), programmata (appuntamento concordato tra specialista e medico di base). Mentre per visite urgenti e brevi non si sono registrati particolari sforamenti nei tempi di attesa, in Alto Adige la questione si pone per le prestazioni differibili e programmate (visite preventive, visite di controllo, dichiarazioni medico-specialistiche) per le quali il cittadino deve attendere più del previsto.
Il direttore sanitario Oswald Mayr ha ricordato le cause che portano alle liste di prenotazione: "Un forte aumento della richiesta, che ogni anno si incrementa dal 5 al 10%, le procedure diagnostiche innovative, i fattori demografici." Per questo non è possibile avere la prestazione medica "subito, sotto casa e possibilmente gratuita". La Provincia, che già investe ogni anno 7,7 milioni di euro nelle prestazioni mediche ambulatoriali, ha quindi attivato il pacchetto di misure per ridurre i tempi di attesa, che prevede una migliore collaborazione tra gli ospedali, la creazione di un Centro unico per le prenotazioni (già attivo nelle discipline di oculistica, dermatologia, cardiologia e neurologia), la formazione del personale sanitario. Accanto agli interventi sul piano organizzativo e tecnico, l'Azienda sanitaria punta a una diffusa informazione del cittadino, considerato che al raggiungimento dell'obiettivo contribuiscono anche il grado di conoscenza e il comportamento della persona. La campagna di sensibilizzazione "Le cure giuste al momento giusto" è stata presentata oggi a Palazzo Widmann: attraverso un pieghevole, manifesti, spot radiofonici e inserzioni, invita la popolazione ad essere corresponsabile degli sforzi per ridurre i tempi di attesa negli ospedali, informa sui quattro livelli di priorità delle prestazioni sanitarie e ricorda che il medico di base resta il primo interlocutore dell’utente. "Attendere significa anche compiere un gesto di solidarietà verso chi necessita di una cura più urgente e diretta", ha sottolineato Theiner, che ha ringraziato AS e ordine dei medici per la collaborazione.
L'Azienda sanitaria provinciale è chiamata ad applicare la delibera della Giunta provinciale entro l'inizio del 2012, con l'obiettivo che il 90% delle prestazioni rinviabili vengano garantite entro due mesi. Sulla base di quanto deciso dalla Giunta, l'Azienda sanitaria provinciale ha avviato il piano per la prescrizione di prestazioni nei settori specialistici di oculistica, dermatologia, gastroenterologia, otorinolaringoiatria, riabilitazione fisica, ortopedia e radiologia. Nel 2012 se ne aggiungeranno altre.
Se malgrado questi interventi il cittadino non ottiene la prestazione entro i tempi di attesa prescritti, l'Azienda sanitaria lo può indirizzare ad altro ospedale provinciale, se la struttura garantisce il rispetto del tempo di prenotazione. Solo una volta verificato che negli ospedali pubblici non è possibile rispettare il tempo di attesa previsto, l'Azienda ricorre alle prestazioni sanitarie esterne: può concordare un'intesa nel quadro della libera professione del medico ospedaliero oppure con erogatori privati convenzionati, a cui invia il paziente facendosi carico dei costi di trattamento. Ma l'intervento della Giunta provinciale va anche oltre, come ha anticipato l'assessore Theiner: "Entro l'anno la Giunta approverà una delibera che obbliga l'Azienda sanitaria a un rimborso concreto di 50 € quando il cittadino si rivolge a un privato perchè le misure previste non hanno rispettato i tempi massimi di prenotazione fissati."
Informazioni sul sito specifico www.faccio-la-mia-parte.it

04 Novembre 2011

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